
Angelo Berardi, un dirigibile porta il suo nome
Tor Pignattara
Indirizzo
via Angelo Berardi Roma
GPS
41.876808918136, 12.547757501905
Angelo Berardi nasce a San Vito (TA) il 9 giugno 1887. Nel 1902 si trasferisce a Roma dove frequenta il Collegio militare di Roma, per poi entrare nella Regia Accademia Militare d’artiglieria e Genio di Torino, uscendone nel 1911 con il grado di tenente dell’Arma del Genio. Il destino di Angelo Berardi incrocia quello di molti altri militari nella guerra italo-turca di Libia, dove è arruolato nel Battaglione dirigibili, impegnandosi in azioni di ricognizione e bombardamento.
La prima guerra mondiale
Con l’entrata in guerra dell’Italia il 24 maggio 1915 Angelo viene assegnato al Campo di Aviazione di Boscomantico a Verona, i cui hangar hanno visto la costruzione di numerosi modelli di dirigibili. Per tutta la guerra Angelo comanda numerose azioni di bombardamento. In quel periodo l’appena costituito Corpo aeronautico militare del Regio Esercito inizia a utilizzare i dirigibili in azioni belliche, impiegandoli in missioni di ricognizione e bombardamento. Al termine della guerra ha compiuto 86 missioni belliche di cui 64 da bombardamento, ricevendo 4 Medaglie d’argento al Valor militare e la Croce di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia. Diviene comandante del cantiere tecnico dell’aeroporto di Verona-Boscomantico, da cui parte il 4 dicembre 1918 alla volta di Roma e poi Brindisi.

Ad un mese dalla fine della guerra Angelo muore nel mare della sua città. Scompare insieme al suo motorista nel tentativo di salvare il dirigibile O6, su cui viaggia. I rottami sono recuperati dopo tre giorni a 115 miglia a sud-ovest di Santa Maria di Leuca, ma dei corpi non c’è più traccia. Il suo mare ne conserva le spoglie.
L’aeroporto turistico di Verona-Boscomantico nel 1919 è a lui intitolato. A Taranto un monumento di grandi dimensioni, quasi un altare alla memoria, gli è dedicato in quella che oggi è la Scuola Sottoufficiali San Vito. Il dirigibile M11 porta il suo nome.
Curiosità: Il suo ultimo volo è un vero e proprio ritorno a casa. Il dirigibile su cui viaggia è in un volo di spostamento da Roma a Brindisi. E proprio sul mare della sua San Vito il dirigibile viene destabilizzato dal temporale e si incendia. Qui sotto si riporta il telegramma che Angelo invia al padre prima della partenza.
Caro Padre,
in uno dei giorni della settimana, e precisamente martedì o mercoledì, se il tempo sarà buono, verrò in dirigibile a trovarvi, approfittando dell’occasione che un dirigibile della Marina andrà da Roma a Brindisi, io, però, sbarcherò a San Vito.
Arrivederci, dunque, a presto.
Bacio Te e la Mamma e tutti in famiglia.
Tuo Aff.mo figlio Angelo
Scheda realizzata da Ecomuseo Casilino
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