L’Ecomuseo Casilino si estende da Porta Maggiore a via Tor de’ Schiavi, dal Parco archeologico di Centocelle (fronte via Casilina) fino a Villa Gordiani (fronte via Prenestina). Il grande “triangolo” che ne scaturisce include le suddivisioni urbanistiche 6A (Tor Pignattara), 6B (Casilino), 6C (Quadraro), 6D (Gordiani), 7A (Centocelle). Un perimetro che si sovrappone quasi integralmente all’area del comprensorio archeologico Ad duas lauros, dal nome dell’antico praedium (tenuta) di epoca imperiale, almeno nella parte compresa fra la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Porta Maggiore, via Prenestina e via Casilina.
Questa perimetrazione è frutto di un processo partecipato di negoziazione delle informazioni provenienti dalle fonti ufficialile comunità locali, finalizzato al riconoscimento dei “confini” di uno spazio comunemente intesto come “casa” (l’Oikòs da cui deriva il prefisso “Eco” del nome). In questo contesto territoriale e di definizione collettiva del patrimonio comune sono stati individuati alcuni paesaggi patrimoniali e, all’interno di questi ambiti, sono stati infine definiti dei percorsi patrimoniali, “sentieri” culturali che collegano le varie risorse che la negoziazione tra comunità, esperti ed istituzioni a definito come patrimonio comune.
I percorsi patrimoniali dell’Ecomuseo Casilino sono un invito a scoprire il territorio con uno sguardo nuovo, ma sopratutto attraverso una prospettiva interna e dal basso: non solo come spazio da attraversare, ma come luogo vivo, fatto di storie, memorie e relazioni.
Ogni percorso nasce dall’incontro tra luoghi e persone, che definisce il patrimonio materiale e immateriale di un Ecomuseo. Strade, paesaggi, architetture, ma anche racconti, esperienze e pratiche quotidiane non sono semplicemente di itinerari da seguire, ma narrazioni costruite nel tempo, spesso grazie al contributo diretto della comunità locale.
Camminare lungo questi percorsi significa entrare in contatto con le trasformazioni del territorio, riconoscere le tracce del passato e osservare il presente con maggiore consapevolezza. È un’esperienza che unisce conoscenza e partecipazione, capace di coinvolgere cittadini, scuole e visitatori in un dialogo continuo con il patrimonio.
I percorsi possono essere esplorati in autonomia oppure attraverso visite guidate, attività educative e momenti di incontro. Ogni itinerario offre una chiave di lettura diversa del territorio, invitando a fermarsi, ascoltare e guardare con attenzione.
