Gravità

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Indirizzo

Via Bartolomeo Perestrello, Roma

GPS

41.885554098722, 12.540963825616


Riflessione sulle infinite combinazioni possibili dei volumi, sospesi in uno spazio “galleggiante” che consente a chi lo vede di poter “ruotare” attorno.

Allo stesso tempo l’opera è il disvelamento della finzione artistica: la tridimensionalità è una convenzione ed illusione grafica costruita con la tecnica dell’artista.

Un mural che ha molto diviso il quartiere, in tanti lo odiano, in tanti lo amano. I più non ne capiscono senso e ricerca. Rimane l’effetto, soprattutto a distanza, di una foratura del contesto urbanistica della zona, con la creazione di un “cielo” sintetico che interrompe la monotona sequenza di parete e facciate di una delle aree del quartiere di Tor Pignattara più cementificate.

La voce degli abitanti

Gianni: “Non so se mi piace. Lo guardo spesso, questo è vero. Cioè  ti cattura l’attenzione, ma non capisco che rapporto possa avere con il circondario. Mi pare un po’ messo così… a casaccio. Poteva stare qui come a San Lorenzo. Mi sarebbe piaciuto di più un disegno che raccontava la storia della borgata oppure che avesse un messaggio più chiaro. Però non posso dire che è brutto. Posso dire che a me non piace. Ma io non sono n’artista e poco ce capisco de arte”.

Luisa: “Mi piace l’effetto che fa quando lo guardi da via Tempesta. Pare che sbricioli il palazzo. Un pezzo di cielo. Un’illusione. È suggestivo”.

Salvatore: “Quando lo vedo penso al cubo de Rubik. È cervellotico. Però ce sta, ma lo deve guardare da lontano perché così ti stupisce. Certo è n’po messo così nel quartiere, non è che già grossi legami con la storia. Con l’intorno sì, coi palazzi, col panorama. Lo abbellisce, questo sì.”

Angelo: “È veramente notevole. Ho letto la scheda sul vostro sito e mi ci ritrovo. È una suggestione molto bella… un’illusione ottica. Un bel pezzo d’arte nel quartiere. Io ce so nato e qui oltre al villaggio [Si riferisce al borghetto che sorgeva nell’attuale Piazza Bartolomeo Perestrello – nd.r.] per tanto tempo non c’è stato niente. Ancora non è che c’abbiamo molto, però c’abbiamo sti pezzo d’arte. Come quello dell’uomo nel secchione [Coffè Break – n.d.r.] e quello dell’orsetto [Broken Toughts – n.d.r] che so belli pure quelli. Ma andrebbero curati però. Si stanno scolorendo. Ecco, questo è un peccato. Il Comune li dovrebbe restaurare.

Scheda tecnica

Artista: Etnik (Svezia)
Titolo: Broken Thoughts
Data di realizzazione: 2015
Collocazione: Via Antonio Tempesta 215, Roma (Quartiere Tor Pignattara)
Tipologia: Murale
Produzione e curatela: Galleria Varzi
Tecnica: Pittura murale a tempera su muratura


Altre risorse del percorso “Museo di Street Art di Tor Pignattara”