I quartieri popolari che compongono l’Ecomuseo Casilino sono sorto agli inizi del Novecento ad opera di edili, artigiani e commercianti immigrati nella nuova Capitale in cerca di fortuna.
Dalle voci e dalle memorie degli abitanti emergono i particolari della vita di ogni giorno sotto il regime fascista e negli anni del conflitto mondiale, fino ai mesi drammatici e violenti dell’occupazione nazifascista e della lotta per la liberazione. Ma anche luoghi, vicende e processi che afferiscono al percorso di insediamento nella città, alla vita quotidiana, alla partecipazione alle azioni di riconoscimento, tutela o acquisizioni di diritti civili e politici.
Un paesaggio che racconta le origini di un territorio, luogo di frontiera per molti, da sempre laboratorio di sperimentazione di convivenza e solidarietà.
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Elenco delle risorse
Nasce a Roma il 26 novembre 1919 da Anna Luzi, primo di quattro fratelli: Gino, nato nel 1924, Liliana del 1929 e Lorenzo del 1932. Di professione è meccanico e sposato con Fresilli Silvana, di 6 anni più giovane, da cui non sembra avesse avuto figli al momento dell'arresto. Vive…
Vedi di piùNasce a Roma il 7 ottobre 1916. Ad appena 3 anni, perde entrambi i genitori, il papà Angelo e la mamma Leonina Cimini e rimane con i suoi due fratelli più grandi Nello e Alvise, andando ad abitare nella casa di suo zio materno Adorno, in via Arpino 6, nella…
Vedi di piùPietra d’inciampo a Raffaele Aversa, Capitano dell'Arma dei Carabinieri e militante del Fronte Militare Clandestino, residente a Tor Pignattara in Via della Martinella 120. Trucidato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944
Vedi di piùLuigi Sabatini era nato a Pizzoli in provincia de L’Aquila il 18 settembre 1897. Chiamato alle armi, prese parte alla Prima Guerra Mondiale, combattendo come fante nelle campagne di Grecia e Palestina. Emigrò a Roma, insieme alla moglie Annina Gioia e alla prima figlia, nel 1923. Acquistò un piccolo lotto…
Vedi di piùIn piazza Copernico 10, sull'edificio sede della Cooperativa Termini si trova la targa che ricorda le vittime militari e civili della seconda guerra mondiale, soci e familiari della società. Un lungo elenco, composto da 30 nomi, ricorda le vittime dei bombardamenti Alleati. Segue il nome del partigiano del Partito Comunista…
Vedi di piùChiesa intitolata a Giulia Billiart, fondatrice della congregazione delle suore di Nostra Signora di Namour. Progetto di E. Vichi ed A.Aloysi
Vedi di piùDomenico Ricci nacque a Paliano il 9 gennaio 1913. Partigiano. Fu fucilato con i suoi compagni alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.
Vedi di piùPietra d’inciampo a Tito Bernardini, partigiano del partito comunista residente al Pigneto in Via adriano Balbi 20. Trucidato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944
Vedi di piùPietra d’inciampo ad Adolfo Bonfanti, partigiano del partito socialista d'unità proletaria residente al Quadraro in via Fausto Pesci 27. Deportato il 17 aprile 1944 e ucciso il 12 ottobre 1944
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