L’Ecomuseo Casilino si estende da Porta Maggiore (verso il centro) a via Tor de’ Schiavi, dal Parco archeologico di Centocelle (fronte via Casilina) fino a Villa Gordiani (fronte via Prenestina). Il grande “triangolo” che ne scaturisce include le suddivisioni urbanistiche 6A (Tor Pignattara), 6B (Casilino), 6C (Quadraro), 6D (Gordiani), 7A (Centocelle). Un perimetro che si sovrappone quasi integralmente all’area del comprensorio archeologico “Ad duas lauros“, dal nome dell’antico praedium (tenuta) di epoca imperiale, almeno nella parte compresa fra la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Porta Maggiore, via Prenestina e via Casilina.
Questa perimetrazione è frutto di un processo partecipato di negoziazione delle informazioni provenienti dalle fonti ufficiali le comunità locali, finalizzato al riconoscimento dei “confini” di uno spazio comunemente intesto come “casa” (l’Oikòs da cui deriva il prefisso “Eco” del nome). In questo contesto territoriale e di definizione collettiva del patrimonio comune sono stati individuati alcuni paesaggi patrimoniali e, all’interno di questi ambiti, sono stati infine definiti dei percorsi patrimoniali, “sentieri” culturali che collegano le varie risorse che la negoziazione tra comunità, esperti ed istituzioni a definito come patrimonio comune
