
Aldo Ercoli, il “pittore” di Centocelle
Centocelle
Indirizzo
Via Arpino 6
GPS
41.876841275631, 12.56387266866
Nasce a Roma il 7 ottobre 1916. Ad appena 3 anni, perde entrambi i genitori, il papà Angelo e la mamma Leonina Cimini e rimane con i suoi due fratelli più grandi Nello e Alvise, andando ad abitare nella casa di suo zio materno Adorno, in via Arpino 6, nella borgata di Centocelle. Le condizioni di vita sono segnate dalla salute precaria dello zio Adorno, che risulta disoccupato. Per questa ragione Aldo e i suoi fratelli devono presto trovare un lavoro. Aldo trova impieghi saltuari nell’edilizia e si dedica alla professione di imbianchino. Ma anche la salute di Aldo è compromessa. Alcune fistole all’addome gli impediscono di lavorare con continuità, aggravando la situazione economica familiare.
Dopo l’8 settembre 1943 si unisce al Partito d’Azione, aderendo al gruppo comandato da Italo Pula, che ha il controllo del 4° settore, nella borgata di Centocelle, sotto il comando di Andrea De Gasperis. Compito principale del gruppo è quello di reperire armi ed eseguire opere di sabotaggio nel vicino aeroporto di Centocelle, lungo la via Casilina, operando fino alla lontana borgata di Torre Gaia.
Il 12 gennaio 1944, dieci giorni prima dello sbarco dell’esercito Alleato sul litorale tra Anzio e Nettuno, Aldo viene sorpreso dalla polizia nazifascista in piazza delle Camelie e arrestato insieme agli altri membri del gruppo comandato da Italo Pula: Everardo Luzi, Spartaco Pula, Domenico Ricci. Condotto a via Tasso è interrogato e trasferito a Regina Coeli, in attesa di processo. Il 24 marzo 1944 viene condotto alle Fosse Ardeatine e fucilato.
Dopo la liberazione di Roma e l’avvio del processo di riesumazione e riconoscimento delle vittime delle Fosse Ardeatine, i fratelli di Aldo risultano ancora lontani. Nello è prigioniero degli Alleati e risulta a Washington. Di Alvise non si hanno più notizie dai primi giorni dell’Armistizio, quando risulta arruolato nel Regio Esercito e di stanza nella città di Lecce: nessuno dei due sa che il fratello minore è stato assassinato dalle forze di occupazione nazifascista.

