In questo percorso sono raccolte le risorse che costituiscono il paesaggio della storia e della memoria della lotta di Liberazione dal nazifascismo nei quartieri dell’Ecomuseo Casilino.
Oggi quel paesaggio emerge da alcuni elementi ancora ben visibili lungo le strade e sugli edifici, mentre in altri casi la memoria va cercata nell’invisibile, nel ricordo dei testimoni e nelle ricerche delle storiche e degli storici del territorio. Nasce così un percorso fotografico in continuo aggiornamento, che accompagna il “viaggiatore”, virtuale o in presenza, nei luoghi che furono scenario degli eventi.
Spazi urbani oggi profondamente modificati, in alcuni casi del tutto trasformati, in altri quasi cristallizzati nel tempo, in cui targhe, monumenti e piazze restituiscono un racconto corale della storia e della memoria.
Fa parte di questo paesaggio anche il mosaico delle pietre d’inciampo a cui sono stati dedicati percorsi specifici, distinti per quartiere: Centocelle, Pigneto, Quadraro Vecchio, Tor Pignattara.
L’VIII Zona e la lotta di Liberazione dal nazifascismo
Tra l’8 settembre 1943 e il 4 giugno 1944 la Resistenza romana trova il suo baricentro nei quartieri a sud est di Roma, complice la posizione strategica di queste zone rispetto al fronte di guerra, posizionato sulla Linea Gustav di Cassino nell’area del basso Lazio. In poche settimane, la via Casilina e la ferrovia Roma-Napoli diventano arterie principali di transito e collegamento per i due eserciti, quello nazifascista – che le sfrutta per rifornire il fronte di uomini e mezzi – e quello Alleato – che intensifica l’attacco aereo su quest’area per aprirsi una strada verso Roma. Particolarmente violento è il bombardamento Alleato del 13 agosto 1943, che colpisce la linea ferroviaria (centrando quindi l’abitato del Borgetto degli Angeli, oggi Villa Certosa) e la via Casilina (distruggendo la ferrovia delle Vicinali e provocando numerose vittime). Nel corso dei nove mesi di occupazione nazifascista si verificano nuovi bombardamenti e mitragliamenti quotidiani, che provocano centinaia di vittime civili.
Con l’indicazione di VIII Zona il Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) definisce l’area compresa tra i quartieri di Tor Pignattara, Quadraro, Centocelle, Borgata Gordiani e Quarticciolo, poiché occupano una posizione estremamente strategica rispetto ai 2 fronti di guerra, quello di Montecassino e quello di Anzio-Nettuno. Nell”VIII Zona operano principalmente 3 formazioni politiche, il Partito Comunista d’Italia (PCI), il Partito d’Azione (PA) e il Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP).
Il Partito Comunista d’Italia ha il suo comando a Tor Pignattara, dove l’organizzazione militare e politica è affidata a Luigi Forcella, Dante Sommaruga e Nino Franchellucci. A sua volta l’VIII Zona è divisa in 3 Squadre: Tor Pignattara (che conta il maggior numero di membri), Centocelle e Quadraro, articolate in Gruppi di Azione Patriottica (Gap). I compiti principali si articolano in azioni di sabotaggio dei rifornimenti e delle armi dell’esercito nazifascista – assaltando camion e treni in transito –protezione dei soldati Alleati sbandati, contrasto alle retate di polizia e collegamento tramite ponte radio con l’esercito Alleato.
Nel quartiere di Centocelle opera principalmente il Partito d’Azione, organizzato in 2 gruppi separati, con compiti e azioni specifici, sotto il comando di Giuseppe Scacco e, soprattutto, di Andrea De Gasperis. Quest’ultimo riorganizza le squadre in 5 settori, così composti: 1° settore, diretto da Sergio Morena; 2° settore, comandato da Benedetto Cervellini; 3° settore, con a capo Benedetto Di Paola; 4° settore, guidato da Italo Pula; 5° settore, al comando di Manlio Bordoni.
Chiude la triade delle formazioni politiche che il Cln riconosce operanti nell’VIII Zona il Partito Socialista di Unità Proletaria, presente soprattutto nei quartieri del Quadraro, dove risiede il comandante di zona Gioacchino Basilotta, a Tor Pignattara, il cui uomo di riferimento è il medico Nicolò Licata e il commissario di polizia Salvatore Maranto, e a Centocelle, grazie all’attività clandestina dell’oste Luigi Fioravanti.
Parallelamente all’attività delle tre formazioni politiche dirette dal Cln, operano alcuni gruppi che si riconoscono nella formazione comunista trotzkista di Bandiera Rossa, divisi in bande fra Villa Certosa, Marranella, Quadraro, Centocelle, Borgata Gordiani e Quarticciolo. All’indomani dell’occupazione nazifascista della città, Bandiera Rossa suddivide il territorio di Roma in 6
zone: l’area comprendente Borgata Gordiani, Certosa, Tor Pignattara, Quadraro,
Centocelle, Quarticciolo e Vermicino ricade nella 2ª zona, sotto il comando di Tigrino Sabatini, Quirino Torricelli, e Serafino Duca. Fra tutte le bande, va certamente ricordata quella comandata da Vincenzo Pepe, la cui base organizzativa si trova nella trattoria della famiglia Pepe in via di Tor Pignattara e che raccoglie l’adesione soprattutto della zona di Villa Certosa.
Infine, poche informazioni abbiamo riguardo l’attività clandestina della Democrazia Cristiana, le cui formazioni operano fin da subito in 8 zone della città. L’VIII Zona, è guidata dall’avvocato Gino Giuliani, residente a Tor Pignattara. Da Giuliani dipendono il tenente Enzo Del Luca, che è al comando del settore del Pigneto e il maresciallo Antonio Azzaretto, a Centocelle.
Fonti bibliografiche principali
D. Conti, Guerriglia partigiana a Roma: GAP comunisti, GAP socialisti e SAC azioniste 1943-44, Odradek 2016.
S. Ficacci, Tor Pignattara. Fascismo e Resistenza di un quartiere romano, Milano, Franco Angeli 2007.
R. Sansone, Relazione per il conferimento della Medaglia al merito civile al quartiere romano di Centocelle, Roma 2018, Anpi Roma Sezione Giordano Sangalli.
A. Santilli, R. Sansone, VIII Zona. Pratiche di Resistenza e reti clandestine a Roma, Edizioni Anppia 2024.
AA.VV. Roma durante l’occupazione nazifascista. Percorsi di ricerca, Annale Irsifar 2009, Franco Angeli.
Sottopercorsi
Elenco delle risorse
Targa commemorativa a ricordo delle vittime civili e militari della seconda guerra mondiale, abitanti nella città-giardino della Cooperativa Termini
Vedi di piùMonumento commemorativo a ricordo dei partigiani di diverse formazioni politiche uccisi dai nazifascisti e abitanti a Centocelle
Vedi di piùTarga commemorativa a ricordo delle vittime civili deportate nei campi di concentramento e sterminio naziste del quartiere Prenestino
Vedi di piùEdicola commemorativa a ricordo di 2 partigiani di Bandiera Rossa uccisi dai nazifascisti e abitanti nel quartiere di Villa Certosa
Vedi di piùTarghe commemorative a ricordo delle vittime civili e dei partigiani di diverse formazioni uccisi dai bombardamenti Alleati e dai nazifascisti abitanti nella borgata Gordiani
Vedi di piùStatua commemorativa per le vittime del rastrellamento del Quadraro presso il parco pubblico 17 aprile 1944
Vedi di piùGioacchino Rey nacque a Lenola (LT) il 26 luglio 1888 e fu ordinato sacerdote a Gaeta il 19 luglio 1914. Pochi mesi dopo fu nominato cappellano militare con il grado di Tenente e prestò servizio come aggregato ai reparti sanitari. Durante il bombardamento del fronte di Monte Asolone – nella…
Vedi di piùTarga commemorativa a ricordo dei partigiani del PSI – Banda Basilotta, uccisi dai nazifascisti e abitanti nel quartiere del Quadraro
Vedi di piùTarga commemorativa a ricordo degli operai e impiegati nel servizi pubblici autoferrotramvieri di zona e uccisi dai nazifascisti
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