Category: Paesaggio naturalistico

Questo paesaggio descrive una mappa di comunità del patrimonio antropologico dell’Ecomuseo Casilino, mappa che è stata costruita nel tempo, attraverso un processo di negoziazione con i cittadini del territorio al fine di individuare quali risorse archeologiche facessero parte di un patrimonio collettivo, ovvero di un bene comune che chi vive ora il territorio intende salvaguardare e trasmettere alle generazioni future. Per quanto possa apparirci strano, Roma è una delle città più verdi d’Europa. Grazie alla sua fitta rete di parchi, diversi dei quali anche piuttosto estesi, la città e i cittadini possono disporre di un ampio territorio naturale, all’interno del quale ci si può dedicare a varie attività: dal trekking urbano, alle passeggiate in bicicletta, a tutta una serie di sport che si possono effettuare all’aperto, all’osservazione della natura (birdwatching e/o biowatching). All’interno del territorio dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, oltre ai parchi storici e alle aree protette, abbiamo numerosi appezzamenti di terreno più o meno estesi, dove cresce una vegetazione spontanea ma non per questo meno interessante rispetto a quella delle aree citate sopra. Spesso questi spazi non ancora urbanizzati diventano dei piccoli ma preziosi habitat, dove prosperano o vivono numerose specie floristiche o faunistiche. Spesso sono proprio questi gli spazi che finiscono per essere sacrificati al cemento, alla costruzione di case e palazzi, capannoni, attività commerciali o strade. Le risorse presenti sono state individuate e censite dal WWF Pigneto-Prenestino e dalla biologa Rossella Mortellaro in collaborazione con le scuole del territorio. Per approfondire: Scopri le ricerche dell’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros  

Questo paesaggio descrive una mappa di comunità del patrimonio antropologico dell’Ecomuseo Casilino, mappa che è stata costruita nel tempo, attraverso un processo di negoziazione con i cittadini del territorio al fine di individuare quali risorse archeologiche facessero parte di un patrimonio collettivo, ovvero di un bene comune che chi vive ora il territorio intende salvaguardare e trasmettere alle generazioni future.


Per quanto possa apparirci strano, Roma è una delle città più verdi d’Europa. Grazie alla sua fitta rete di parchi, diversi dei quali anche piuttosto estesi, la città e i cittadini possono disporre di un ampio territorio naturale, all’interno del quale ci si può dedicare a varie attività: dal trekking urbano, alle passeggiate in bicicletta, a tutta una serie di sport che si possono effettuare all’aperto, all’osservazione della natura (birdwatching e/o biowatching).

All’interno del territorio dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, oltre ai parchi storici e alle aree protette, abbiamo numerosi appezzamenti di terreno più o meno estesi, dove cresce una vegetazione spontanea ma non per questo meno interessante rispetto a quella delle aree citate sopra. Spesso questi spazi non ancora urbanizzati diventano dei piccoli ma preziosi habitat, dove prosperano o vivono numerose specie floristiche o faunistiche. Spesso sono proprio questi gli spazi che finiscono per essere sacrificati al cemento, alla costruzione di case e palazzi, capannoni, attività commerciali o strade.

Le risorse presenti sono state individuate e censite dal WWF Pigneto-Prenestino e dalla biologa Rossella Mortellaro in collaborazione con le scuole del territorio.

Per approfondire:

Scopri le ricerche dell’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

 


Sottopercorsi


Elenco delle risorse