Category: Percorsi: i luoghi della Grande Guerra

Per l’Italia, la prima guerra mondiale ebbe inizio il 24 maggio 1915. Gli italiani arruolati furono circa 6.000.000 (300.000 i rimpatriati). 2.500.000 soldati furono feriti e 463.000 rimasero invalidi o mutilati. 680.000 morirono durante le operazioni belliche o in conseguenza delle ferite riportate in battaglia, negli ospedali da campo. 5 furono le regioni italiane coinvolte direttamente nelle operazioni di guerra: il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige, la Lombardia e il Piemonte, ma i soldati provenivano da tutte le regioni italiane, coinvolgendo in un dolore comune ogni angolo d’Italia. Alla fine della guerra in ogni città, borgo, rione e quartiere la Grande Guerra veniva ricordata di anno in anno attraverso la realizzazione di monumenti, targhe, parchi delle rimembranza. Anche i quartieri dell’Ecomuseo Casilino – che proprio negli anni del primo dopoguerra cominciano a prendere forma metropolitana – custodiscono luoghi e opere per ricordare episodi e vittime di quel doloroso conflitto. Fonti archivistiche e bibliografiche principali Archivi di Stato delle città di chiamata alla leva – Fascicoli matricolari consultazione in loco Albo d’oro dei caduti – consultazione per nominativi – consultazione presso biblioteche Ministero della Difesa – Database soldati caduti  14-18. Documenti e immagini della grande guerra  

Per l’Italia, la prima guerra mondiale ebbe inizio il 24 maggio 1915. Gli italiani arruolati furono circa 6.000.000 (300.000 i rimpatriati). 2.500.000 soldati furono feriti e 463.000 rimasero invalidi o mutilati. 680.000 morirono durante le operazioni belliche o in conseguenza delle ferite riportate in battaglia, negli ospedali da campo. 5 furono le regioni italiane coinvolte direttamente nelle operazioni di guerra: il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige, la Lombardia e il Piemonte, ma i soldati provenivano da tutte le regioni italiane, coinvolgendo in un dolore comune ogni angolo d’Italia. Alla fine della guerra in ogni città, borgo, rione e quartiere la Grande Guerra veniva ricordata di anno in anno attraverso la realizzazione di monumenti, targhe, parchi delle rimembranza.

Anche i quartieri dell’Ecomuseo Casilino – che proprio negli anni del primo dopoguerra cominciano a prendere forma metropolitana – custodiscono luoghi e opere per ricordare episodi e vittime di quel doloroso conflitto.

Fonti archivistiche e bibliografiche principali

Archivi di Stato delle città di chiamata alla leva – Fascicoli matricolari consultazione in loco

Albo d’oro dei caduti – consultazione per nominativi – consultazione presso biblioteche

Ministero della Difesa – Database soldati caduti 

14-18. Documenti e immagini della grande guerra

 


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