I quartieri dell’Ecomuseo Casilino sono stati e sono laboratori politici e di partecipazione civica e civile di enorme importanza per la storia politica e sociale della città di Roma. Ieri, come oggi, questi quartieri rimangono uno dei laboratori più interessanti della città, capaci di proporre progettualità inedite, soluzioni innotive e nuove suggestioni politiche.
Nati durante gli anni del fascismo come luoghi di emarginazione delle classi popolari, hanno poi vissuto il boom edilizio del dopoguerra, contribuendo al dibattito culturale e politico sul diritto all’abitare, sul miglioramento delle condizioni di vita nelle aree periferiche, sull’integrazione delle comunità migranti, sui diritti alla cittadinanza, attraverso lo sviluppo dei servizi alla persona e alle comunità.
Quartieri giovani, che negli anni Settanta e Ottanta videro l’impegno di ragazzi e ragazze uniti nei movimenti politici e nei collettivi, mentre si costituivano i primi comitati di quartiere rivolti al miglioramento degli spazi sociali. Non va dimenticato lo scontro politico fra movimenti di ideologia opposta, che lasciarono nei quartieri profonde ferite umane, individuali e collettive.
Oggi quella storia, quei luoghi e quelle memorie rimangono nelle parole di testimoni, nel valore che viene dato ad alcuni luoghi e spazi, al bulicame politico e sociale che ancora si respira e si manifesta e che continuano a dare vita a comitati territoriali, associazioni di Terzo settore, a collettivi sociali e artistici.
Dai primi anni del nuovo millennio infatti, le migrazioni e le profonde trasformazioni del tessuto sociale ed economico hanno imposto un rinnovamento delle piattaforme di rivendicazione, dei temi di dibattito e degli spazi di proposta. Sono nate così nuove piattaforme civiche e politiche che, sempre partendo dai temi dei diritti e della partecipazione, hanno realizzato nuove proposte, progettualità e strumenti.
Sottopercorsi
Elenco delle risorse
Sede di Democrazia Proletaria sita a Centocelle, attiva dal 1975 al 1990
Vedi di piùSi è svolta con continuità dagli anni '60 alla fine degli anni '80 presso il parco pubblico e archeologico Villa Gordiani
Vedi di piùLorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisci elit, sed do eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrum exercitationem ullamco laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur. Duis aute irure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.
Vedi di piùIl Parco Giordano Sangalli si trova in viale dell’Acquedotto Alessandrino ed è uno dei tre parchi pubblici del quartiere di Tor Pignattara
Vedi di piùRealizzata a partire dalla fine dell'800, la borgata della Marranella è uno dei primi insediamenti spontanei dell'area di Tor Pignattara, alla sinistra di via Casilina, lungo il Fosso omonimo. La piazza funge da porta simbolica di ingresso nel patrimonio antropologico di Tor Pignattara, condensando la complessità, le travagliate trasformazioni e le risorse espresse dal quartiere
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