
Karawan Fest, il festival del cinema migrante dell’Associazione Bianco e Nero
Paesaggio antropologico / Paesaggio artistico / Percorsi: i luoghi della partecipazione e dell’impegno civico e politico / Percorsi: le comunità patrimoniali del Comprensoro Casilino
Paesaggio antropologico / Paesaggio artistico / Percorsi: i luoghi della partecipazione e dell’impegno civico e politico / Percorsi: le comunità patrimoniali del Comprensoro Casilino
Tor Pignattara
Indirizzo
Via dell’Acquedotto Alessandrino 5
GPS
41.875691011307, 12.541795947092
Web
“…Noi volevamo fare qualcosa fuori dagli schermi, in un posto dove non era mai stato fatto niente…volevamo portare il cinema dove non c’era, questa era la nostra missione”
In questa clip Carla Ottoni, attivista tra le fondatrici del progetto Karawan Fest, ripercorre la nascita del festival cinematografico e il senso sociale di questo intervento nel territorio, promosso dall’Associazione Bianco e Nero a Tor Pignattara. Dopo i primi anni raminghi e la continua metamorfosi, il Karawan Fest trova il suo spazio di stanziamento nel parco Giordano Sangalli, a Tor Pignattara, diventando un appuntamento fisso nella scansione temporale degli abitanti del comprensorio. Alla base dell’impegno, però, risiede sempre lo stesso obiettivo: cercare di raccontare la polifonia culturale di Tor Pignattara attraverso la pratica cinematografica. Nei giorni in cui il parco Sangalli diventa arena cinematografica, il quartiere appare come una sineddoche sul mondo mentre rappresenta, si autorappresenta. Attraverso la potenza irriverente e dissacrante del sorriso – una delle caratteristiche di Karawan è quella essere consacrato alla commedia – il festival vuole parlare di cittadinanza, disarticolando pregiudizi e tabù.
Noi volevamo costruire un luogo dove tutte e tutti si potevano sentire a casa – continua Carla –uno spazio in cui siamo tutti cittadini nello stesso modo.
Dati Documento
- Titolo: Intervista Karawan Fest
- Progetto: Creazione di un archivio orale di comunità nell’ambito del progetto Yo.Re.C (Young People for Resilient Communities), promosso da Erasmus Plus:
- Ente referente della ricerca: Ecomuseo Casilino “ad Duas Lauros”
- Responsabile scientifico della ricerca: Dott.ssa Stefania Ficacci: Dott.Claudio Gnessi
- Intervistatore: Andrea Caira
- Liberatoria: orale
Dati tecnici del documento
- Formato dell’intervista: Digitale MP3
- Fonte orale conservata presso: Fondo orale dell’Ecomuseo Casilino; Archivio personale di Andrea Caira
- Durata dell’intervista: File 1: 00.23.00; File 2 01.50.00
- Quantità: 2 file
- Lingua: Italiano
- Luogo dell’intervista: Mastico, via Laparelli 59
- Data dell’intervista: 16.06.2025
Dati biografici e specifiche dell’associazione
- Dati biografici
- Narratore/Narratrice: Carla Coppi
- Anno inizio attività associazione: 2020 (attuale collettivo di gestione)
- Luogo di nascita dell’associazione: Roma
Ambiti specifici
- Festival cinematografico interculturale
- Alfabetizzazione ai paesaggi migranti
- Strumenti di riconoscimento sociale attraverso l’arte della memoria
- Pratiche di inclusione e mutualistiche
- Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del quartiere
- Pratiche per arginare le differenze sociali ed abbattere le barriere culturali
Ambiti trasversali
- Attività ludico-ricreative
- Produzione di reti sociali
- Pratiche contro razzismo e diffidenza
Indice tematico e cronologico
- 00:00:30: Nascita del progetto Karawan: la voglia di fare qualcosa fuori dagli schermi
- 01:42:00: Un quartiere che molto diverso da quello attuale, ma raccoglieva già un certo humus
- 00:03:00: L’unica realtà culturale attiva era Teatro studio uno
- 00:03:30: La nascita dell’associazione Bianco e Nero e il desiderio di lavorare a Tor Pignattara
- 00:05:00: La prima edizione del festival e la voglia di restituire le specificità del quartiere, valorizzare questa convivenza spontanea
- 00:06:40: Cercare di coinvolgere e fare rete tra le varie realtà
- 00:07:30: TorPigna Lab
- 00:08:30: La rassegna al femminile prima di TorPigna Lab
- 00:10:00: Il progetto audio-visivo con le famiglie migratorie
- 00:13:00: La mostra fotografica: ritratti del quartiere esposti al parco sangalli
- 00:15:00: La catena umana in ricordo del giovane Khan
- 00:17:00: L’importanza della rete per superare un trauma che è deflagrato collettivamente
- 00:20:00: l’associazionismo ha avuto un ruolo di paracadute sociale in un clima omertoso
- File 2
- 00:00:07: Il Bando MigArte
- 00:02:50: Il lento passaggio da rassegna a festival: le prime edizioni tematiche
- 00:04:00: Nel 2019 l’edizione alla Pisacane
- 00:06:00: Dal 2021 la rassegna si sposta al Sangalli e diventa festival
- 00:08:30: L’importanza di avere uno spazio fisso dove proiettarsi e riconoscersi.
- 00:10:00: La magia di un festival situato in una arena all’aperto
- 00:14:03: Il film di chiusura scelto con i ragazzi e le ragazze della scuola di italiano per stranieri della Laparelli e di Asinitas
- 00:17:00: Raccontare l’Italia e l’italiano agli stranieri attraverso il cinema
- 00:22:00: L’aneddoto del voto delle donne del Bangladesh.
- 00:24:00: Karawan come scelta politica, la commedia come istanza politica
- 00:27:00: Fare del Karawan un festival modellizzatile
- 00:31:00: Le transenne come muro, in alcuni casi, invalicabile per scelta
- 00:33:00: Karawan come un vestito su misura per il territorio
- 00:35:00: Il film sul divorzio e l’impatto simbolico-sociale di questo sulla comunità migrante
- 00:40:00: La mastodontica opera di sotto titolatura e/o traduzione dei film
- 00:43:00: Un festival che vuole essere legato al Territorio.
- 00:44:00: La commedia come lente sociale
- 00:45:00: Valorizzare la positività
- 00:46:00: La fase di chiusura delle comunità bangladese
- 00:57:00: Il lavoro sui margini, mettere i margini al centro del proprio percorso
- 00:59:00: Creare uno spazio, una cornice in cui si può stare insieme in maniera libera
- 01:01:00: Perché Tor Pignattara
- 01:11:00: Nel 2012 Roma era diversa, molto più bianco e nera
- 01:15:00: La percezione di essere un presidio
- 01:18:00: Il lavoro con le scuole: educazione all’immagine e storia del cinema
- 01:23:00: Cercare di stimolare una fruizione critica
- 01:24:00: L’educazione all’attesa.
- 01:29:00: Da dove arriva il nome Karawan `
- 01:29:30: Karawan e la sperimentazione di un cinema situazionista
- 01:30:00: L’omaggio a Caligari
- 01:33:00: Il rapporto con i giovani
- 01:34:00: La sfida che deve raccogliere la rete.
- 01:35:00: I primi progetti con le comunità migranti
- 01:37:00: Il sorriso del cinema cinese
- 01:38:00: Il dragone cinese per il quartiere
- 01:42:00: Aneddoto sul quartiere: la nonna e la famiglia cinese
