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Indirizzo

Via Galeazzo Alessi 261

GPS

41.879252494832, 12.541557929033


L’opera si sviluppa verticalmente sulla facciata laterale di un edificio residenziale del quartiere di Tor Pignattara, in via Galeazzo Alessi 261, quasi all’incrocio con via di Tor Pignattara.

Il linguaggio visivo adottato è quello del minimalismo geometrico, caratteristico della produzione di Nihalani. La composizione è costituita da una serie di moduli rettangolari di colore bianco, delineati da spessi bordi neri e accompagnati da campiture grigie posizionate strategicamente per simulare proiezioni d’ombra. L’insieme non segue uno schema simmetrico, ma si articola in una disposizione irregolare che sfrutta l’intera altezza del prospetto architettonico.

L’elemento centrale dell’intervento è l’uso dell’anamorfosi e della tecnica del trompe-l’œil. Nihalani applica principi di geometria isometrica per creare un’illusione di tridimensionalità su una superficie piana. I rettangoli bianchi sono rappresentati come solidi parallelepipedi che sembrano estrudersi dal muro o fluttuare davanti a esso. L’efficacia dell’effetto ottico dipende dal punto di osservazione dello spettatore: da una specifica angolazione stradale, la distorsione prospettica si ricompone, annullando visivamente la bidimensionalità del supporto murario.

L’opera si distingue per l’assenza di elementi figurativi o decorativi complessi, concentrandosi esclusivamente sulla relazione tra forma, spazio e architettura. Il contrasto tra il bianco puro dei volumi illusori e le tonalità neutre della facciata preesistente serve a isolare visivamente l’intervento dal contesto urbano circostante. L’uso limitato della tavolozza cromatica (bianco, nero e grigio) è finalizzato a mantenere la massima leggibilità del gioco volumetrico, indipendentemente dalle variazioni di luce naturale.

L’illusione di Nihalani agisce come metafora della realtà/verità percepita: manipolando la geometria, l’artista dimostra che la realtà non è un dato statico, ma dipende dall’angolazione dello sguardo. A Tor Pignattara, questo gioco ottico scardina il pregiudizio sulla desertificazione culturale delle periferie: come i volumi sembrano emergere dal muro, così il fermento del quartiere produce cultura viva che, sebbene spesso invisibile ai radar mediatici, possiede una profondità reale. In un contesto multiculturale, l’opera suggerisce che ciò che appare piatto o degradato nasconde in realtà dimensioni molteplici, invitando a superare la superficie per scoprire la solidità di una narrazione urbana complessa e stratificata.

Contesto e Curatela

Realizzato nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana promossi dalla galleria Wunderkammern e della mostra personale dell’artista (Vantage), l’intervento di Nihalani sposta il focus della street art romana dal muralismo narrativo all’astrazione geometrica.

L’opera è stata concepita come un’estensione del lavoro di ricerca che l’artista conduce solitamente su scala ridotta o attraverso installazioni temporanee di nastro adesivo, qui trasposta su scala monumentale per interagire permanentemente con l’assetto urbanistico del quartiere.

Scheda tecnica

Artista: Aakash Nihalani (Stati Uniti)
Titolo: SPACED
Data di realizzazione: 2014
Collocazione: Via Galeazzo Alessi 261, Roma (Quartiere Tor Pignattara)
Tipologia: Murale / Installazione site-specific
Produzione e Curatela: Galleria Wunderkammern
Tecnica: Vernice spray e acrilico su muratura


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