Associazione Kel'Lam 

Associazione Kel’Lam 


Paesaggio:
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Quartieri:
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Indirizzo

Via Prenestina, 284/b

GPS

41.893391558882, 12.548250285094

Telefono


“…Ci sono cose che non si capiscono, che capisce solo chi le vive sulla propria pelle…”

“Non una società di vecchi, ma una società invecchiata”, così Teodoro e Angela sintetizzano lapidariamente la società che li circonda. I due narratori fanno parte dell’Associazione di utilità sociale Kel’Lam, forse una delle realtà romane con maggiore esperienza in termini di avvicinamento e alfabetizzazione all’intercultura. “Noi ci siamo accorti che qui c’era già” racconta Teodoro “in sotterranea, una specie di repulsione verso l’estraneo. Allora abbiamo detto ‘che facciamo?’ Questo è il problema, che facciamo? ‘Bene’ ci siamo detti, ‘andiamo a scuola’, perché là si impara a vivere nella società”. Questa ricostruzione – fornita da Teodoro -cerca di affrescare il clima socioculturale dell’Italia degli anni Ottanta. L’esigenza fondativa si sviluppa dunque attorno a questa necessità: costruire un percorso comune tra soggetti migratori e formatori scolastici che possano, a loro volta, formare gli studenti dell’oggi e del domani. Nel corso degli anni, l’Associazione ha lavorato sul tema dell’interculturalità in maniera specifica e trasversale, utilizzando strumenti e pratiche differenti: festival del cibo e della canzone, mostre di maschere e oggetti spirituali della cultura camerunense, campeggi sociali inclusivi contro il razzismo, scuole di formazione per docenti e mediatori. Oltre a tali impegni, l’Associazione Kel’Lam ha prodotto e pubblicato in lingua italiana diversi materiali didattici adeguati all’insegnamento interculturale.  Oggi eroga corsi di italiano L2 livello A2 in collaborazione con il CPIA.

Dati Documento

  • Titolo: Intervista Kel’Lam
  • Progetto: Creazione di un archivio orale di comunità nell’ambito del progetto Yo.Re.C (Young People for Resilient Communities), promosso da Erasmus Plus 
  • Ente referente della ricerca: Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros
  • Responsabile scientifico della ricerca: Dott.ssa Stefania Ficacci: Dott.Claudio Gnessi 
  • Intervistatore: Andrea Caira
  • Liberatoria: orale 

Dati tecnici del documento

  • Formato dell’intervista: Digitale MP3
  • Fonte orale conservata presso: Fondo orale dell’Ecomuseo Casilino; Archivio personale di Andrea Caira 
  • Durata dell’intervista: File 1: 00.38.00 File; 2: 00.20.00; File 3: 01.30.00
  • Quantità: 3 file
  • Lingua: Italiano
  • Luogo dell’intervista: Sede Kel’Lam, via Prenestina 284
  • Data dell’intervista: 19.06.2025/ 02.07.2025

Dati biografici e specifiche dell’associazione

  • Narratore/Narratrice: Angela e Teodoro (Ndjock Ngana)
  • Anno inizio attività associazione: 1998 (attuale collettivo di gestione)
  • Luogo di nascita associazione: Roma

Ambiti specifici

  • Spazio sociale e ricreativo
  • Alfabetizzazione all’alterità
  • Pratiche di cittadinanza attiva
  • Pratiche di inclusione sociale e ibridazione culturale
  • Corsi di Formazione interculturale per studenti e docenti
  • Pratiche di solidarietà
  • Laboratori artistici e letterali

Ambiti trasversali

  • Attività ludico-ricreative
  • Laboratori estivi contro il razzismo
  • Divulgazione delle culture
  • Corsi di lingua italiana per stranieri
  • Attività poetica e saggistica

Indice tematico e cronologico intervista

  • 00:00:06: Nascita dell’associazione Kel’Lam nel 1998. 
  • 00:00:49: Visione della trasformazione del tessuto sociale della città
  • 00:01:20: Investire nelle culture 
  • 00:01:30: La manifestazione Villaggio africano 
  • 00:05:20: La precedente sede culturale situata nei pressi di via Collatina. 
  • 00:06:00: Lavorare con le istituzioni politiche sul territorio 
  • 00:07:00: I finanziamenti scemano del 2007 
  • 00:08:00:  Rotte migratorie durante gli anni Ottanta
  • 00:09:00: Condizioni e fattori sociali che generano la nascita dell’associazione e risposta della cittadinanza 
  • 00:09:50: Fare intercultura negli anni Ottanta
  • 00:13:00: L’impegno nelle scuole
  • 00:14:00: Cambiare il modo di percepire e di capire l’altro. 
  • 00:15:00: Differenze tra il lavoro con gli adulti e quello con i bambini  
  • 00:15:10: Non si nasce razzisti, sono gli adulti che guastano i bambini 
  • 00:16:30: Approcciare il diverso secondo il principio che siamo tutti diversi. Non per una questione di colori. 
  • 00:17:00: Didattica sulla persona e non sul corpo. 
  • 00:19:00: L’estrema specializzazione richiesta ha guastato la spontaneità del movimento di insegnamento 
  • 00:20:00: Il mondo accademico ha coniato una dogmatizzazione delle pratiche didattiche 
  • 00:21:00: Teorie didattiche debbono essere deduttive rispetto all’empirismo dell’esperienza 
  • 00:23:00: Saper lavorare con gli insegnanti. Formazione agli insegnanti 
  • 00:25:00: Lavorare con gli insegnanti significa lavorare con tre generazioni 
  • 00:28:00: Gli insegnanti se non hanno le basi della pratica interculturale rischiano impattare negativamente sugli studenti 
  • 00:29:00: Il rischio di categorizzare i bambini
  • 00:33:00: Approccio didattico come esigenza maieutica del migrare  
  • 00:36:00: Cosa succede nel 1998: perché creare un soggetto giuridico
  • 00:37:00: Come è cambiata la percezione degli italiani rispetto ai flussi migratori
  • File 2, Intervista 2
  • 00:01:07: Da dove proviene il nome all’associazione Kel’Lam
  • 00:04:00: Nella fine anni Novanta inizio anni Duemila, c’era un fermento diverso. Una visione diversa sul mondo 
  • 00:05:30: Uno sguardo sullo sfilacciamento generazionale 
  • 00:07:00: I giovani costruiscono il futuro 
  • 00:08:00: Smettere di investire sugli insegnanti ha disimpegnato moralmente questa società al cambiamento 
  • 00:13:00: Le manifestazioni culturali e le pratiche aggregative
  • 00:15:00: Segni e simboli nelle maschere e nelle tradizioni africane 
  • 00:16:00: La grammatica degli oggetti. 
  • 00:17:00: Incontri delle Voci africane
  • 00:18:00: Programma Ritmiamo 
  • File 3, intervista 2
  • 00:01:00: Ritornare bambino, ritornare curiosi 
  • 00:02:50: Cosa vuol dire essere migrante. Decostruire lo sguardo 
  • 00:03:30: Abbiamo perso la capacità di inventare le cose
  • 00:08:00: Il paradosso del bicchiere 
  • 00:12:00:  Le politiche `migratorie decise da chi è fuori dalla realtà 
  • 00:17:00: Dove finisce la capacità dell’uomo di ascoltare, inizia la bestia
  • 00:20:00: Decolonizzare lo sguardo sull’occidentalizzazione dei migranti 
  • 00:25:00: Capire è saper fare la domanda giusta 
  • 00:28:00: La domanda giusta al momento giusto è la domanda giusta ma può avere una risposta sbagliata
  • 00:32:00: Differenze tra l’Italia del Settantaquattro e quella attuale
  • 00:39:00: Ritornare a sapere di non sapere 
  • 00:41:00: Creare situazioni di confronto ed incontro: rigettare l’immagine stereotipata del migrante poveraccio 
  • 00:42:00: Un dialogo più trasparente e circolare con le istituzioni 
  • 00:43:00: Dopodiché, un ricambio senza preparazione 
  • 00:44:00: Portare avanti un discorso qualitativo sulla ricchezza che le mobilità possono apportare sul tessuto urbano 
  • 00:48:30: Non società di vecchi, ma società invecchiata 
  • 00:50:00: Il lavoro con gli analfabeti. 
  • 00:51:00: Migranti come oggetto metafisico sovradeterminato dallo sguardo accademico 
  • 00:57:00: I giovani devono trovare il sistema per far funzionare le cose.
  • 01:00:00: I flussi migratori della famiglia di Gregorio
  • 01:01:00: Quarant’anni fa, all’arrivo di Gregorio, era difficile pensare che la situazione potesse degenerare in quella attuale 
  • 01:04:00: La burocrazia non contempla la complessità dell’individui. Approccio riduzionista  
  • 01:17:00: I campeggi inclusivi
  • 01:19:00: La rappresentazione del mondo reale
  • 01:22:00: Non è sufficiente conoscere la propria cultura se non la metti a confronto con quella degli altri  
  • 01:28:00: La possibilità di autodeterminarsi liberamente
  • 01:30:00:  Cosa c’è nel frigo di Teodoro e di Angela 
  • 01:32:00: La lingua è rimasta l’unica arma della cultura non scritta.