
Fortezza Est Teatro e Libreria
Paesaggio antropologico / Percorsi: gli spazi della produzione industriale, artigianale e culturale / Percorsi: i luoghi della partecipazione e dell’impegno civico e politico
Paesaggio antropologico / Percorsi: gli spazi della produzione industriale, artigianale e culturale / Percorsi: i luoghi della partecipazione e dell’impegno civico e politico
Tor Pignattara
Indirizzo
Via Francesco Laparelli, 62
GPS
41.879755007558, 12.539606182058
Telefono
Web
“…Molte volte facciamo proprio delle scommesse…”
Eleonora e Alessandro ci accompagnano nel variegato mondo di Fortezza Est a Tor Pignattara: teatro, libreria, luogo di aggregazione ma, soprattutto, spazio di sperimentazione dove poter esprimere la fantasia creativa individuale e collettiva. Dopo la riuscita esperienza di Teatro StudioUno e della libreria La Rocca, nel 2020 Eleonora e Alessandro si lanciano in una nuova sfida: gestire uno spazio più grande, dove poter ospitare compagnie e diventare un punto di riferimento per il teatro off romano. L’ambizione di una visione larga sul mondo della cultura e dell’arte di Fortezza Est si salda plasticamente con il desiderio di rimanere parte del tessuto sociale, territoriale e comunitario. L’ascolto delle esigenze dal basso e la formulazione di risposte che possano colmare le mancanze, o piuttosto le lunghe assenze, nel quartiere di eventi teatrali contemporanei, nonché produrre percorsi partecipativi e contaminazioni interculturali, emergono come tratto identitario dello spazio. La collaborazione con le diverse soggettività del territorio, con le istituzioni scolastiche e con le associazioni circostanti rende, inoltre, il teatro uno strumento didattico e pedagogico capillare, una grammatica del sensibile fondamentale per l’alfabetizzazione all’altro e per rispondere alle sfide della nostra attualità.
Dati documento
- Titolo: Intervista Associazione culturale: Teatro-Libreria Fortezza Est
- Progetto: Creazione di un archivio orale di comunità nell’ambito del progetto Yo.Re.C (Young People for Resilient Communities), promosso da Erasmus Plus
- Ente referente della ricerca: Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros
- Responsabile scientifico della ricerca: Dott.ssa Stefania Ficacci: Dott.Claudio Gnessi
- Intervistatore: Andrea Caira
- Liberatoria: orale
- Schedatura realizzata da: Andrea Caira
Dati tecnici del documento
- Formato dell’intervista: Digitale MP3
- Fonte orale conservata presso: Fondo orale dell’Ecomuseo Casilino; Archivio personale di Andrea Caira
- Durata dell’intervista: 01.30.18
- Quantità: 1 file
- Lingua: Italiano
- Luogo dell’intervista: Fortezza Est, Via Francesco Laparelli, 62
- Data dell’intervista: 18.03.2025
Dati biografici e specifiche dell’associazione
- Narratore/Narratrice: Eleonora Turco, Alessandro Di Somma
- Anno inizio attività associazione: 2021 (all’interno del precedente progetto di Teatro Studio Uno)
- Luogo di nascita: Roma
Ambiti specifici
- Diffusione culturale
- Diffusione artistica
- Produzione di spettacoli teatrali
- Programmazione off
- Teatro sperimentale e divulgativo
- Promozione di workshop di danza e teatro
Ambiti di lavoro trasversali
- Spazio culturale
- Libreria per adulti e bambini
- Spazio ricreativo e laboratori di pilates
- Laboratori teatrali
- Letture didattiche
- Laboratori scolastici in collaborazione con le scuole del territorio
Indice tematico e cronologico dell’intervista
- 00:00:01: I tre lustri di attività teatrale di Fortezza est (e di Teatro Studio Uno)
- 00:02:00: Le metamorfosi spaziale: da Teatro studio uno a Fortezza Est
- 00:04:00: Conoscere l’esigenza del quartiere
- 00:04:30: Non si tratta di soddisfare un bisogno, ma di creare un bisogno.
- 00:05:30: Ogni anno è una piccola scommessa, la cultura può essere sia un bene primario, ma anche accessorio per altri.
- 00:06:00: Le contingenze e le ristrettezze economiche delle famiglie migranti possono essere una barriera sociale alla cultura
- 00:07:00: Il percorso che ha portato Alessandro a Tor Pignattara
- 00:08:30: La convergenza apparentemente casuale delle strade di Alessandro e di Eleonora
- 00:09:00: Punti di forza di uno spazio piccolo ma accogliente
- 00:10:00: Un teatro off ma con un pensiero preciso di programmazione
- 00:12:00: Distaccarsi da un modello che estrattivo per concentrarsi sul percorso creativo
- 00:13:00: Cosa rappresenta Fortezza Est per Eleonora e Alessandro
- 00:15:21: I cimenti e i sacrifici che richiede questo tipo di impiego. La necessità di uno sguardo sempre nuovo
- 00:17:00: Una panoramica sul lavoro precario in chiave generazionale
- 00:19:00: La possibilità di assumere una figura esterna
- 00:20:00: I racconti degli anziani sulle precedenti gestioni dello spazio: bisca, circolo, palestra, chiesa evangelica…teatro
- 00.22:00: La scelta del nome di Fortezza est
- 00:23:00: L’alchimia con il quartiere
- 00:24:30: L’importanza della rete.
- 00:26:00: I rapporti contrastanti tra i vecchi e i nuovi residenti.
- 00:28:30: La mancanza di veri spazi aggregativi
- 00:29:44: La mancanza del fruitore straniero….ma anche il borgataro
- 00:30:00: Cercare di arrivare anche al tessuto sociale che rimane escluso dalla fruizione culturale
- 00:31:30: Quali strategie utilizzare per modellare un linguaggio comune, divulgativo e diffusivo
- 00:33:00: Il progetto i Nasonoi raccontano
- 00:36:00: Uno spazio aperto anche ad altre discipline
- 00:42:00: La difficoltà di fare cultura a Roma
- 00:44:10: I diversi volti del disagio abitativo
- 00:46:45: La mancanza di una politica adeguata sull’estetica
- 00:51:00: Un dialogo tra centro e periferia frazionato e discontinuo
- 00:52:33: La necessità di sviluppare un modello che veda la cultura come uno strumento di emancipazione
- 00:53:20: I bandi non riescono ad inquadrare con precisione quelle che sono le necessità’ dei territori e a coinvolgere la società civile culturale.
- 00:53:50: L’aneddoto degli assegnatari di teatro fuori dal centro.
- 00:56:00: La questione delle seconde generazioni, come coinvolgerli?
- 00:59:00: Il progetto con i bambini della Deledda
- 01:00:00: Coinvolgere i bambini per fare comunità
- 01:01:00: I progetti con le scuole e lavorare con i bambini migranti
- 01:03:00: Tor Pignattara come sintesi di un futuro sempre più vicino
- 01:04:00: Il rischio di creare quartieri ghetto
- 01:06:00: I laboratori misti con ragazzi più grandi
- 01:07:00: La festa dei colori al Teatro Studio Uno
- 01:10:00: L’ineluttabilità di un mondo multiculturale, un futuro lento ma già all’orizzonte
- 01:15:00: L’offerta didattica del teatro
- 01:18:00: Il rapporto con la comunità Indù e la festa dei colori
- 01:24:00: Gli aneddoti del nonno di Tor Pignattara di Alessandro
- 01:28:00: Ascoltare il quartiere, così nasce la biblioteca e la libreria
