
Chiesa cristiano-cattolica Santa Giulia Billiart
Tor Pignattara
Indirizzo
Viale Antonio Averulino Filarete 227, 00176 Roma
GPS
41.876524226025, 12.539516281344
Telefono
Origini della Parrocchia
La parrocchia, già vicecura della parrocchia di San Barnaba dal 1976, è stata eretta il 10 dicembre 1981 con decreto del Cardinale Vicario Ugo Poletti e affidata inizialmente alla Congregazione dei Figli di Maria Immacolata (detti Pavoniani, presenti nella vicina San Barnaba). Il primo parroco è stato padre Fortunato Dellandrea, che esercitava il proprio servizio alla comunità presso un locale commerciale poco distante dall’attuale sede del complesso parrocchiale, in viale Filarete 209. Il locale, adibito a Cappella di Nostra Signora del Rosario, fu consacrato il 2 Ottobre del 1965 da Mons. Canestri. La chiesa parrocchiale è stata inaugurata da S.E. Mons. Camillo Ruini, Pro-Vicario Generale di Sua Santità, il 2 giugno 1991. E’ intitolata a Santa Giulia Billiart, fondatrice della Congregazione delle suore di Nostra Signora di Namur. Dal 2003 è tenuta dal Clero diocesano di Roma.
Il territorio è stato desunto da quello della parrocchia di San Barnaba
Per approfondire: Scheda della Diocesi di Roma
La chiesa e il complesso parrocchiale

La chiesa è stata costruita tra il 1987 e il 1991 su progetto di Ernesto Vichi – considerato il maggior interprete delle architetture religiose post conciliari – e Aldo Aloysi. Esternamente la chiesa si presenta come un basso edificio, senza facciata, ma con un’entrata a tre porte. Sul lato destro è posta una lapide a ricordo del primo parroco e fondatore della parrocchia Fortunato Dellandrea che «con tenacia volle questa chiesa, con amore formò la comunità». Sull’architrave di cemento che sovrasta l’ingresso è la scritta dedicatoria: D.O.M. in h(onorem) S. Juliae Billiart A.D. MCMXCI.

All’interno la chiesa si presenta come una vasta aula, illuminata da diverse finestre con vetrate policrome. L’intera parete del presbiterio è stata dipinta nel 2018 dalle maestranze del Centro Aletti con l’Ascensione di Cristo alla presenza degli Apostoli e di Maria. La figura di Cristo con le braccia spalancate è di legno policromo. L’organo a canne, situato alla destra del presbiterio, è stato costruito nel 1990 dalla ditta Tamburini per una casa privata e in seguito trasferito nella chiesa nel 1992 dopo il suo acquisto da parte della parrocchia. A trasmissione integralmente meccanica, ha 25 registri su tre manuali e pedale. Sulla sinistra si apre la cappella del Santissimo Sacramento.
La santa titolare Santa Giulia Billiart
Marie-Rose-Julie Billiart, nata a Cuvilly il 12 luglio 1751 e morta a Namur l’8 aprile 1816, è stata una religiosa francese, fondatrice della congregazione delle Suore di Nostra Signora di Namur. Beatificata il 13 maggio 1906 da papa Pio X, fu proclamata Santa da papa Paolo VI il 22 giugno 1969.
Durante la Rivoluzione, fu accusata di offrire protezione a preti refrattari e fu costretta a riparare ad Amiens: vi conobbe Joseph Varin, superiore della Società della Fede di Gesù che la sollecitò a dare inizio a un’opera per l’istruzione e l’educazione cristiana della gioventù. Nel 1804 pronunciò i voti di castità e di dedicarsi all’educazione cristiana delle giovani, soprattutto di quelle di famiglia povera.
La congregazione si sviluppò rapidamente e nel 1806 contava già 18 scuole, ma nel 1809 il vescovo di Amiens allontanò la Billiart e le sue suore dalla diocesi; le religiose trasferirono la casa madre a Namur, dove era stata aperta una filiale nel 1807 sotto la direzione dalla Blin de Bourdon, dove trovarono la protezione del vescovo locale Charles-François-Joseph Pisani de La Gaude.
Nel 1928 un gruppo di religiose si trasferì in Italia, a Roma, nel quartiere di Tor Pignattara, nell’area di Villa Certosa, ottenendo da Pio XI la missione di evangelizzazione e istruzione della comunità del quartiere e stabilendosi nell’antico casale di Villa Certosa, o Casetta degli Angeli, di proprietà della famiglia Ojetti-Apolloni. Nel 1935 la direttrice Madre Therese Marguerite ottenne dalla Casa Generalizia di Namur l’autorizzazione alla costruzione di un nuovo edificio scolastico. Le religiose divennero così un punto di riferimento spirituale e materiale per il quartiere e la parrocchia di San Barnaba, retta dai Padri Pavoniani. Padre Fortunato Dellandrea, che espresse il suo servizio sacerdotale in stretta collaborazione con le religiose, volle che la parrocchia fosse dedicata alla Santa fondatrice dell’Ordine. Dopo Sant’Elena, questa è la seconda parrocchia (e attualmente ultima) intitolata a una santa.
Scheda (a cura di) Rita Randolfi, in collaborazione con Ecomuseo Casilino
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