
Il Sessorium. Il complesso imperiale di Elena e Costantino
Porta Maggiore
Indirizzo
Piazza di S. Croce in Gerusalemme
Descrizione e storia del luogo
Il Sessorium rappresenta uno dei maggiori e straordinari esempi di riuso e stratificazione urbana di Roma. Situato al margine orientale del territorio ecomuseale, il complesso nasce originariamente tra il I e il II secolo d.C. come area residenziale suburbana di horti nobiliari, prima di essere trasformato sotto la dinastia dei Severi (in particolare da Elagabalo e Severo Alessandro) in una vera e propria residenza imperiale palatina.
Nel III secolo d.C., la costruzione delle Mura Aureliane ne modifica radicalmente la struttura: l’Anfiteatro Castrense e ampie porzioni del complesso vengono inglobati nella cinta difensiva per accelerarne la realizzazione, trasformando strutture ludiche in bastioni militari.
All’inizio del IV secolo d.C., il palazzo diventa la dimora di Flavia Giulia Elena, madre dell’imperatore Costantino. È in questa fase che un’ampia aula civile del palazzo viene rifunzionalizzata per accogliere le reliquie della Passione portate da Gerusalemme, dando origine al nucleo originario della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e consacrando il sito a centro di pellegrinaggio cristiano.
Componenti del Complesso
- L’Aula Palatina: Imponente aula rettangolare absidata destinata alla rappresentazione imperiale, il cui perimetro costituisce la navata centrale della basilica odierna.
- L’Anfiteatro Castrense: Anfiteatro riservato alla corte, interamente in opera laterizia, integrato nel circuito delle Mura Aureliane con gli archi esterni murati a scopo difensivo.
- Il Circo Variano: Grande ippodromo per le corse dei carri (lungo oltre 500 m) di cui sono ancora visibili tracce nel reticolo urbano retrostante.
- Le Terme Eleniane: Impianto termale di supporto al palazzo, ristrutturato dall’imperatrice Elena a seguito di un incendio.
Valore Ecomuseale e Relazione con il Territorio
Nel contesto dell’Ecomuseo Casilino, il Sessorium costituisce un punto nodale per la comprensione delle dinamiche di trasformazione del paesaggio urbano:
- Porta d’accesso e margine: Segna il confine storico tra la città intramuraria e il suburbium attraversato dalle direttrici Labicana e Prenestina.
- Stratificazione sociale e funzionale: Testimonia il passaggio da luogo di svago aristocratico (horti) a sede del potere politico, per poi convertirsi in fortezza difensiva e infine in polo religioso e spirituale.
- Memoria di comunità: Rappresenta un presidio storico vivente in cui l’antichità interagisce quotidianamente con la vita del quartiere e i percorsi di fruizione ecomuseale.
