
Palazzi fratelli Santini
Tor Pignattara
Indirizzo
via Casilina 511
GPS
41.879625033991, 12.543653537872
I due palazzi siti in via Casilina ai civici 511 e 517 sono costruiti tra il 1923 e il 1925 dalla famiglia Santini. Nel 1921 Giulio aveva avviato la costruzione di due edifici – oggi coincidenti con la costruzione sita al civico 511 – bloccata dall’Ispettorato edilizio del comune di Roma e condonata nel 1923. In questo anno infatti, il suo erede Beniamino ottiene l’autorizzazione ad accorpare i due edifici preesistenti, sopraelevandoli di due piani.
L’edificio che ne risulta si distingue per la ricchezza delle decorazioni: un elegante balcone dalle linee sinuose e raffinati rilievi in stucco raffigurano bambini, animali e motivi floreali, con richiami allo stile ellenistico e liberty. Il nome del proprietario è ancora oggi visibile, inciso sulla facciata.
Al civico 517 si trova invece il palazzetto realizzato da Edoardo Santini, che nasce dalla fusione di proprietà appartenenti a Edoardo, Guido e Goffredo. L’edificio è caratterizzato da un balcone sorretto da una decorazione a conchiglia e dall’uso del bugnato. Sul portone spicca una suggestiva testa di lupo scolpita.
Il palazzo che non c’è più
Tra il 1919 e il 1921, Giulia Santini, già proprietaria di alcune case rurali nella zona, si rivolge all’Ispettorato edilizio per costruire un nuovo fabbricato su un terreno situato in un piccolo slargo tra via Casilina, via Carlo Della Rocca e via Francesco Baracca.
Dopo numerose difficoltà e opposizioni, riesce infine a ottenere la licenza edilizia. Tuttavia, il progetto non ha seguito: con l’entrata in vigore della Variante al Piano Regolatore del 1925, il lotto cambia destinazione d’uso. L’edificio viene quindi demolito per lasciare spazio al monumento ai caduti della Prima guerra mondiale, noto popolarmente come Il Cannone, successivamente trasferito in questo sito da via Amedeo Cencelli.
Scheda realizzata da Rita Randolfi per Ecomuseo Casilino
