Complesso ICP Tor Pignattara

Complesso ICP Tor Pignattara


Paesaggio:
/
Percorsi:
/
Quartieri:
/ /

Indirizzo

Via dell'Acquedotto Alessandrino 125

GPS

41.876405121666, 12.546032646081


Il lotto, compreso fra via Oreste Salomone, via Pietro Rovetti, via Giuseppe Cei e via dell’Acquedotto Alessandrino e composto da 6 edifici, nasce nell’ambito di un programma edilizio finanziato dal Comune di Roma per far fronte alle centinaia di famiglie sfrattate come conseguenza della liberalizzazione degli affitti, voluta dal regime fascista nel 1923. L’intervento è affidato all’architetto Innocenzo Sabbatini e diretto dall’Istituto Case Popolari, con la definizione da destinarsi agli sfrattati. La realizzazione delle palazzine è affidata all’Impresa Mariani e Tamburini e avviata nel 1924. Tuttavia la conclusione dei lavori arriverà molti anni dopo, durante e dopo la seconda guerra mondiale.

Quelle che si affacciano su via dell’Acquedotto Alessandrino seguono i tipi a L (sugli angoli), a C (al centro, con ingressi sul retro), mentre su via Oreste Salomone i tipi T e M.  Sabbatini utilizza elementi classici del barocchetto romano come bugnati, timpani, archi e balaustre ed i colori dell’intonaco sono scelti per richiamare il tufo dell’Acquedotto Alessandrino. La struttura degli  edifici interni del complesso, costituiti da due corpi di fabbrica uniti tra loro, di cui il più alto raggiunge i sette piani di altezza, si differenzia da quelli limitrofi più raffinati. Viali alberati, ornati da fontane, voliere, panchine, mettono in collegamento i  palazzi dotati oggi anche di due parchi giochi per bambini.