
Città giardino P.A.R.C.A
Indirizzo
Piazza Sessa Aurunca 5
GPS
41.88513914273, 12.54939702751
Il 7 dicembre 1925 il comune di Roma stipula un contratto con il proprietario dell’area sita fra Tor Pignattara e Centocelle/Villa Gordiani, l’impresario Giuseppe Finocchi, rappresentante della Società Anonima P.A.R.C.A (Società Popolari Abitazioni Rurali Cooperativa Anonima, costituita a Roma il 13 novembre 1925), per sistemazione stradale dei lotti su cui sono da edificarsi 36 villini, stile cottage inglese, seguendo il modello delle city garden britanniche. L’8 luglio 1927 la cooperativa ottiene la licenza edilizia per la realizzazione dei villini, da destinarsi ai soci della società anonima. Giuseppe Finocchi affida quindi il progetto all’architetto Armando del Sole, che è poi sostituito dall’architetto Giulio Laudisa. La realizzazione dei villini avviene fra il 1927 e il 1936 dopo il passaggio della licenza edilizia ai fratelli Leonello e Aliquindo Fagnani.
I primi modelli sono cottage a un solo piano con zoccolo rialzato, lesene binate all’ingresso e una torre con canna fumaria. Il progetto prevede terrazzi piani, già predisposti per future sopraelevazioni.
Qui di seguito riportiamo la descrizione tecnica di alcuni dei villini architettonicamente più interessanti.
Villino di piazza Sessa Aurunca, al civico 5
Nel 1927 i fratelli Leonello e Aliquindo Fagnani ottengono la concessione per sopraelevare di un piano un villino preesistente. Curato dall’architetto Giulio Laudisa, l’intervento trasforma l’originario piano terra in una struttura più articolata su due corpi di fabbrica rettangolari. I lavori vengono eseguiti “in economia”. Il nuovo piano è collegato da una scala esterna e presenta, verso la piazza Sessa Aurunca , un terrazzino con balaustri. Nonostante la richiesta del Comune di semplificare i prospetti, la sopraelevazione movimenta l’intera volumetria dell’edificio.

Villino di piazza Sessa Aurunca, al civico 10 e via Labico al civico 107
Questo edificio ha ospitato le suore di San Paolo di Chartres e oggi è la sede del Punto Giovani. Presenta decorazioni curate su tutti i lati (cornici a ondine e finiture al quarzo), rispettando l’obbligo del Piano Sanjust del 1909 di decorare ogni prospetto dei villini.

Villini di Via Minturno, al civico 17 e 22
Il villino di via Minturno 17 è costituito da due corpi di fabbrica; uno sporgente con tetto a capanna, l’altro arretrato con portone principale, cui si accede attraverso una rampa di scale esterna.

Interessanti i disegni per il villino in via Minturno 22, facente parte del progetto Finocchi Fagnani. Il villino è caratterizzato da una struttura ottagonale, finestrata, un vero e proprio bow-window, dotato di canna fumaria. Un terrazzino balaustrato, servito da alcuni gradini, costituisce l’affaccio del portone di ingresso. I cantonali a bugnato sottolineano i confini dei due corpi di fabbrica, conferendo un certo decoro.

Scheda realizzata da Rita Randolfi per Ecomuseo Casilino
