Chiesa cristiano-cattolica Sant'Ireneo

Chiesa cristiano-cattolica Sant’Ireneo


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Quartieri:

Indirizzo

Via dei Castani 291, 00171 Roma

GPS

41.889863756189, 12.564842264912

Telefono


Origini della Parrocchia

La parrocchia è stata istituita ufficialmente il 17 luglio 1954 con decreto Qua celeritate del Cardinale Vicario Clemente Micara e affidata al Clero diocesano di Urbino e, successivamente, al  Clero diocesano di Roma. Il territorio parrocchiale è stato ricavato da quello della parrocchia di San Felice da Cantalice.

Il territorio è stato desunto da quello della parrocchia di San Felice da Cantalice. E’ sede del titolo cardinalizio, istituito da papa Francesco il 14 febbraio 2015. Fa parte della XIV Prefettura – Settore Est della diocesi di Roma.

Fonte web: Scheda Diocesi di Roma

La chiesa e il complesso parrocchiale

Abside della chiesa

L’edificio è stato progettato dall’architetto Giorgio Guidi e presenta uno stile architettonico semplice e funzionale, con una facciata lineare caratterizzata da elementi moderni e richiami alla tradizione cristiana. La struttura è costruita in mattoni a vista, conferendole un aspetto solido e austero.

L’interno della chiesa è composto da un’ampia navata unica, con soffitti alti che favoriscono un’atmosfera di raccoglimento e preghiera. Le vetrate colorate raffigurano scene della vita di Sant’Ireneo di Lione, richiamando il suo ruolo nella difesa della fede cristiana contro le eresie.

A destra dell’entrata si trova un battistero per immersione a forma ottagonale. Accanto è collocato un quadro raffigurante il santo titolare della chiesa, opera di Mario Barberis, eseguita nel 1955. Il dipinto rappresenta momenti significativi della vita di Sant’Ireneo di Lione, tra cui la sua difesa del papato, la palma del martirio, ruderi romani e la Basilica di San Pietro a Roma. Il quadro è posto sopra un altare in legno in stile neogotico, donato alla chiesa dal Cardinale di Lione Pierre-Marie Gerlier.

Il 28 giugno 2011 è stata inaugurata una serie di icone raffiguranti episodi della vita di Gesù, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico della chiesa.

L’altare maggiore, fulcro dello spazio sacro, è decorato con una rappresentazione del santo titolare. L’uso della luce naturale, filtrata dalle vetrate, contribuisce a creare un ambiente suggestivo e spiritualmente accogliente. Il complesso parrocchiale include inoltre spazi dedicati alla catechesi e alle attività comunitarie.

Il Santo titolare Sant’Ireneo di Lione

Ireneo di Lione è una delle figure più importanti del cristianesimo delle origini. Nato intorno al 130 d.C. probabilmente a Smirne, in Asia Minore, fu discepolo di Policarpo di Smirne, a sua volta legato direttamente alla tradizione apostolica. Questo legame diretto con gli apostoli conferisce al suo pensiero un valore particolare, rendendolo uno dei principali custodi della fede delle origini.

Trasferitosi in Occidente, Ireneo svolse il suo ministero a Lione, dove divenne vescovo dopo la persecuzione del 177 d.C., in cui trovò la morte il suo predecessore Potino di Lione. In un contesto difficile, segnato da tensioni e persecuzioni, si impegnò per rafforzare la comunità cristiana e promuovere l’unità della Chiesa.

La sua opera più importante, Adversus Haereses (“Contro le eresie”), è un testo fondamentale per la storia del pensiero cristiano. In essa, Ireneo combatte in particolare lo gnosticismo, difendendo la fede apostolica e sottolineando il ruolo della Chiesa come garante della verità. Per Ireneo, la tradizione apostolica, custodita dai vescovi, è il punto di riferimento per riconoscere l’autenticità della dottrina cristiana.

Il suo pensiero è centrato sull’idea di unità: unità della fede, della Chiesa e della storia della salvezza. Egli vede in Cristo il centro della storia umana e sottolinea con forza il valore dell’incarnazione, attraverso cui Dio entra nella storia per salvare l’umanità. In questa prospettiva, anche la Chiesa di Roma assume un ruolo significativo come punto di riferimento per la comunione tra le diverse comunità cristiane.

Ireneo morì intorno al 202 d.C., lasciando un’eredità teologica e spirituale di grande importanza. Nel corso dei secoli è stato riconosciuto come Padre della Chiesa e, nel 2022, Papa Francesco lo ha proclamato Dottore della Chiesa con il titolo di Doctor unitatis, sottolineando il suo impegno per l’unità dei cristiani.

Ancora oggi, la figura di Sant’Ireneo rappresenta un punto di riferimento per comprendere le radici della fede cristiana e il valore della comunione nella Chiesa.

Scheda (a cura di) Rita Randolfi, in collaborazione con Ecomuseo Casilino

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