
Guerrino Sbardella, il tipografo di Bandiera Rossa
Indirizzo
Via dei Savorgnan 52
GPS
41.877836147464, 12.537792512248
Guerino Sbardella nasce a Colonna il 4 gennaio 1916. Trasferitosi a Roma, lavora come operaio tipografo e aderisce al Movimento Comunista d’Italia nel 1943, diventando caposettore della zona di Tor Pignattara-Villa Certosa, trasformando la sua casa invia dei Savorgnan n° 52 in un deposito di armi e munizioni. Come tipografo ha il compito di stampare manifestini e volantini di propaganda antifascista e antinazista e alcune copie del giornale clandestino Bandiera Rossa. Nella sera dell’8 novembre 1943 opera presso il cinema Principe, nel quartiere Prati, con un lancio di volantini di propaganda antinazifascista: azione che si ripete in tutti i cinema di Roma il 10 novembre 1943. Viene arrestato nella notte del 6 dicembre 1943 presso la sua abitazione di Via dei Savorgnan, nella quale le SS trovano bombe a mano, proiettili di di fucile, armi di vario genere e copie di giornali comunisti. Interrogato e torturato a via Tasso, viene trasferito nel carcere di Regina Coeli, in attesa di essere processato. Tra il 28 e il 30 gennaio 1944 il Tribunale militare tedesco lo condanna alla pena di morte per fucilazione, insieme ai suoi compagni di formazione Ettore Arena, Benvenuto Baviali, Branko Bichler, Ottavio Cirulli, Romolo Iacopini, Enzio Malatesta, Carlo Merli, Augusto Parodi, Gino Rossi e Filiberto Zolito. A Forte Bravetta il 2 febbraio gli 11 condannati sono fucilati da soldati tedeschi e uomini della polizia dell’Africa italiana.
Durante la detenzione, Guerrino Sbardella scriverà almeno tre lettere ai familiari, oggi conservate nell’archivio dell‘Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri – Milano e qui consultabili.



Scheda realizzata da Ecomuseo Casilino
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