
Stazione Roma-Centocelle delle Ferrovie Vicinali
Paesaggio storico / Paesaggio urbanistico / Percorsi: i luoghi della memoria e dell’identità collettiva
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Centocelle
Indirizzo
Stazione Centocelle, Roma
GPS
41.874945452997, 12.562641554108
La linea delle Ferrovie Vicinali, attivata tra il 1916 e il 1917 e chiusa in più fasi progressive, collegava Roma con Frosinone passando per Fiuggi.
Prima la guerra e poi una serie di riduzioni in nome della modernizzazione della città (in particolare per una presunta sovrapposizione con la linea C della metropolitana) hanno ridotto questa fondamentale linea di trasporto su ferro a un tratta di 5 km e mezzo con capolinea attuale dal 2015 alla Stazione di Centocelle.
La Stazione di Centocelle è dunque costituita da un impianto storico e da una stazione nuova, costruita negli anni ’70 al centro della strada, di fronte alla vecchia stazione soppressa come tale.

L’impianto storico di Centocelle è rimasto nel tempo l’unico deposito e officina della linea, dove si svolgono correntemente tutte le attività di manutenzione del materiale rotabile. Il deposito ospita tutti i treni in dotazione alla linea oltre ad alcuni rotabili storici originari della STEFER (acronimo di Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma, azienda italiana attiva nel settore del trasporto pubblico romano agli inizi del ‘900).

Una linea ferroviaria sempre sul punto di essere chiusa, sempre orgogliosamente funzionante e “resistente”, al servizio della zona est della città.
Protagonista assoluto di questa linea è il celeberrimo “tranvetto” giallo, che scorre lungo la via Casilina ed è erede del glorioso treno che portò migliaia di persone dai paesi della Ciociaria a Roma, nei decenni a cavallo tra le due guerre mondiali.

La Stazione di Centocelle e la via Casilina, nei giorni antecedenti all’ingresso degli alleati a Roma, fecero da sfondo agli ultimi sanguinosi combattimenti tra soldati nazifascisti e Alleati. Secondo i racconti dei vecchi abitanti della zona, in particolare all’alba del 4 giugno del 1944 la Stazione di Centocelle fu teatro di violente operazioni militari. A testimoniarlo solo le fotografie scattate dai fotografi dell’esercito americano – Combact Photo – nei pressi della stazione, che testimoniano gli scontri fra i due eserciti. Famosissima a livello mondiale è la foto che ritrae il generale Mark Clark di fronte alla segnaletica stradale all’incrocio fra via Casilina e via Tor de Schiavi, dove oggi è possibile individuare il punto esatto grazie a un Vector of memory, opera artistica dell’architetto Daniel Libeskind, che segna il passaggio della Liberation Route of Europe.
All’interno del deposito della stazione la memoria della guerra è presente attraverso una targa commemorativa delle vittime dei bombardamenti Alleati, che colpirono lo snodo ferroviario fra il 1943 e il 1944, provocando decine di vittime fra i dipendenti della linea delle Vicinali.
Anche il cinema del dopoguerra ha omaggiato la linea del “tranvetto” giallo in numerosi film. Alla (nuova) Stazione di Centocelle è ambientata la scena finale del film “Teresa la ladra” del 1973, interpretato da Monica Vitti.
Questa scheda è stata sviluppata nel contesto delle iniziative di community engagement del progetto E.P.ART Festival 2021 – Ecomuseo Casilino
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