Questo paesaggio descrive una mappa di comunità del patrimonio storico dell’Ecomuseo Casilino, mappa che è stata costruita nel tempo, attraverso un processo di negoziazione con i cittadini del territorio al fine di individuare quali risorse archeologiche facessero parte di un patrimonio collettivo, ovvero di un bene comune che chi vive ora il territorio intende salvaguardare e trasmettere alle generazioni future.
I quartieri dell’Ecomuseo Casilino appartengono – storicamente – alla prima fascia suburbana della città di Roma, quella che si articola a partire dalle Mura Aureliane, in particolare da Porta Maggiore e lungo le vie consolari Casilina, Prenestina e Tuscolana, fino a Porta Furba e all’anello tangenziale oggi definito da viale Palmiro Togliatti.
Per paesaggio storico s’intende quindi quell’insieme di risorse che rappresentano il patrimonio materiale – e che contiene l’immateriale – stratificatosi a partire dall’età moderna, in particolare dall’Unità d’Italia (e quindi dalla proclamazione a Capitale d’Italia della città di Roma), che ha registrato il processo di urbanizzazione e di sviluppo da area rurale a metropolitana.
Le risorse storiche si ergono come elementi di un paesaggio denso, stratificato, che evoca e racconta i processi storici che vanno dal Medioevo ai nostri giorni, mutando la destinazione dei luoghi, segnando le tappe di un processo di costruzione della storia locale e nazionale, come per il ‘900.
Risorse storiche – perché restituiscono la narrazione di eventi epocali, come gli insediamenti difensivi medievali dell’incastellamento, l’Unità d’Italia, la memoria della Grande Guerra, il regime fascista, l’evangelizzazione cattolica, la seconda guerra mondiale, il boom economico, la lotta per la conquista dei diritti civili, gli anni di piombo, fino alle grandi e complesse ridefinizioni della società contemporanea.
Per approfondire:
Sottopercorsi
Elenco delle risorse
Complesso di edilizia residenziale convenzionata (Comune – Privati) realizzato nel 1930 dalla società Anonima Romana Costruzioni).
Vedi di piùVilla Certosa, antico casale denominato anche La Favorita, edificato a partire dal XVI secolo dall'Ordine dei frati Certosini di Santa Maria degli Angeli.
Vedi di piùLa succursale della scuola Alfredo Oriani aperta in Via Amedeo Cencelli nel 1937
Vedi di piùIl Parco Giordano Sangalli si trova in viale dell’Acquedotto Alessandrino ed è uno dei tre parchi pubblici del quartiere di Tor Pignattara
Vedi di piùIl "giro dell'anello" è una espressione linguistica e toponomastica riferita al vecchio anello d'inversione del treno Roma-Frosinone, collocato all'altezza di via Cencelli
Vedi di piùMonumento ai caduti della prima guerra mondiale del quartiere di Tor Pignattara, realizzato nel 1924 dall'artista Getulio Pennesi
Vedi di piùTeatro-cinema inaugurato negli anni '30 del '900 e chiusi nei primi anni '80
Vedi di piùQuando s'arriva all'incrocio fra Via Casilina, Via di Tor Pignattara e Via Acqua Bullicante si capisce subito di essere giunti in un "luogo"
Vedi di piùIl negozio di Vini e Oli è uno spaccato della vecchia borgata e della sua vita di relazioni
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