Questo paesaggio descrive una mappa di comunità del patrimonio artistico dell’Ecomuseo Casilino, mappa che è stata costruita nel tempo, attraverso un processo di negoziazione con i cittadini del territorio al fine di individuare quali risorse archeologiche facessero parte di un patrimonio collettivo, ovvero di un bene comune che chi vive ora il territorio intende salvaguardare e trasmettere alle generazioni future.
Nei quartieri dell’Ecomuseo Casilino esiste un patrimonio ricchissimo di arte urbana da tutti conosciuto come street art (arte muraria).
Nei quartieri di Tor Pignattara, Pigneto, Centocelle, Quadraro Vecchio, Villa Gordiani cresce quotidianamente una rete di realtà artistiche, artigianali e creative che dialoga con un tessuto associativo vivo e fecondo. Allo stesso tempo è rintracciabile un livello immateriale del patrimonio artistico, fatto di eventi performativi, memorie dei luoghi e delle pratiche legati alla produzione artistica (cinema, teatro, pittura) e un variegato panorama musicale che va dal rap alla coreutica, dalla musica indie all’elettronica. A ciò, infine, si aggiungono i luoghi della fruizione artistica che, in questo territorio, sono sempre Factory (spesso a statuto associativo) e non solo semplici locali per il divertimento serale.
Questa sovrapposizione di livelli crea un unicum nel panorama romano, in cui la dimensione pubblica e comunitaria della produzione artistica assume livelli altrove impensabili. L’imprenditore culturale, l’associazione, il comitato, l’artista sono parte di un discorso condiviso che è costantemente in fieri.
Tale processo ha portato, nel tempo, alla costruzione di assett culturali di primissimo ordine che sono però sempre caratterizzati da una dimensione di partecipazione, coinvolgimento e sostegno comunitario che rende l’arte prodotta nell’area sempre un discorso collettivo. Basti pensare alla dimensione collettiva di molte performance teatrali, alla tradizione coreutica e, infine, alla street art, che nel perimetro dell’Ecomuseo Casilino si è sviluppata come progetto del territorio per il territorio.
Per approfondire:
Sottopercorsi
Elenco delle risorse
Quadraro People è un murale realizzato da Diavù al Quadraro Vecchio, via dei Lentuli, per il Museo di Urban Art di Roma (M.U.Ro)
Vedi di piùArt Pollinates Quadraro. Murale realizzato da Diavù al Quadraro Vecchio, in via dei Lentuli, per il Museo di Urban Art di Roma (M.U.Ro)
Vedi di piùMural realizzato da Fin Dac al Quadraro Vecchio, in via degli Ortenzi 8, per Museo di Urban Art Roma (M.U.Ro)
Vedi di piùMurale realizzato da Veks Van Hillik al Quadraro Vecchio, in via dei Quintili 161, per Museo di Urban Art di Roma (M.U.Ro)
Vedi di piùTemper Tot è un murale realizzato da Ron English al Quadraro Vecchio, in via del Pisoni 89, per il Museo di Urban Art di Roma (M.U.Ro.)
Vedi di piùIl murale del duo tedesco Herakut che si trova a Tor Pignattara ed è dedicato all’importanza di sostenere gli altri nei momenti di difficoltà
Vedi di piùHerbarium è un opera d'arte muraria curata da Tellas. Frutto del SPACE Tor Pignattara, il progetto curato da Wunderkammern, Melting Pro ed Ecomuseo Casilino
Vedi di piùOpera estende il lavoro di ricerca dell'artista con una riflessione sulla realtà/verità percepita e sui pregiudizi che produce
Vedi di piùIl Bar Orazio è crogiuolo di intrecci. Nato nel ’56 per volontà di Orazio Giuffrida, emigrato da Catania, è un sopravvissuto dell’epoca che fu. Ha visto tutti i cambiamenti passare davanti a sé, il prato che aveva intorno diventare cemento ed asfalto. Ha assistito alla nascita del fenomeno Baglioni (che…
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