Questo paesaggio descrive una mappa di comunità del patrimonio antropologico dell’Ecomuseo Casilino, mappa che è stata costruita nel tempo, attraverso un processo di negoziazione con i cittadini del territorio al fine di individuare quali risorse archeologiche facessero parte di un patrimonio collettivo, ovvero di un bene comune che chi vive ora il territorio intende salvaguardare e trasmettere alle generazioni future.
Il paesaggio del patrimonio antropologico dell’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros è difficile da definire in quanto deve tener conto e comporsi delle tante vite e delle tante storie che nel tempo si sono sedimentate nello spazio trasformandolo in luogo. Un luogo controverso ma vitale, dalla storia densa, eterogenea ma capace negli ultimi anni di un rinnovamento che poche altre periferie della Capitale sono state capaci di inventare, senza dimenticare il passato, ma anzi facendone tesoro per fare un salto in un futuro che ha portato questo pezzo di Roma, un tempo marginale, nel mondo.
Un mondo non solo geografico, composto da molte realtà culturali diverse legate alle migrazioni storicizzate e recenti di uomini e donne che qui hanno fondato la loro nuova casa, ma anche il mondo della creatività, delle proposte culturali, delle sperimentazioni, dell’arte.
La nostra mappatura – tutt’altro che definitiva – intende far conoscere la ricchezza complessa dei luoghi e delle storie che compongono un territorio capace negli ultimi anni di un rinnovamento che lo ha portato a diventare un laboratorio di convivenza tra provenienze, storie e fedi religiose diverse.
Allo stesso tempo vuole favorire un’esperienza di immersione in un patrimonio culturale, materiale e immateriale, di un territorio di frontiera da scoprire nei particolari del presente, nelle sue pieghe ibride degli spazi vissuti, così come negli sguardi sedimentati della storia
L’idea è quella di sviluppare una visione articolata, che favorisca un dialogo di conoscenza con le diverse identità e voci, fluide, diasporiche e storiche, che si sono definite in questo luogo plurale, dove convivono vecchi e nuovi abitanti, spazi, pratiche.
Per approfondire:
Sottopercorsi
Elenco delle risorse
Centro d'Iniziativa Popolare che svolge la sua attività di laboratorio culturale e servizio alla comunità nel quartiere Alessandrino
Vedi di piùIl Casale Garibaldi è uno spazio autogestito nel quartiere di Centocelle, attivo come laboratorio sociale, culturale e politico sul territorio
Vedi di piùFusoLab è un'organizzazione culturale che opera nel quartiere Alessandrino, promuovendo eventi culturali, sportivi e sociali
Vedi di piùKarawan Fest, progetto culturale fra cinema e didattica che ha come obiettivo ridefinire pregiudizi e tabù della società pluriculturale di Tor Pignattara (e non solo).
Vedi di piùIntervista a Cinzia Paolino, Presidente dell'Associazione SguardoInGiro a Villa Gordiani
Vedi di piùIntervista alle attiviste e agli attivisti dell'associazione Pisacane 0-99 (Casa Khan) a Tor Pignattara
Vedi di piùParrocchia eretta il 20 aprile 1978 con decreto del Cardinale Vicario Ugo Poletti e affidata al Clero diocesano di Roma. Il complesso parrocchiale è opera dell'architetto Aldo Aloysi.
Vedi di piùParrocchia eretta il 14 gennaio 1958 con decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara e affidata al Clero diocesano di Roma. Il complesso parrocchiale è opera dell'architetto Tommaso Sbardella
Vedi di piùParrocchia eretta il 15 luglio 1952 con decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara e affidata al Clero diocesano di Roma. Parrocchia eretta il 14 gennaio 1958 con decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara e affidata al Clero diocesano di Roma. Il complesso parrocchiale è opera dell'architetto Tullio Rossi
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