
Chiesa cristiano-cattolica Santa Maria Mediatrice
Paesaggio delle forme del sacro e della spiritualità / Percorsi: religiosità popolare cristiana
Indirizzo
Via Cori,4, 00177 Roma
GPS
41.885195248641, 12.549594528542
Telefono
Origini della Parrocchia
La vicecuria è stata istituita il 17 marzo 1956 dal Cardinale Vicario Clemente Micara e dichiarata dipendente dalla parrocchia dei santi Marcellino e Pietro ad duas lauros. La parrocchia è stata eretta il 30 marzo 1960 con il decreto Mediatrici simul cum del Cardinale Vicario Clemente Micara e affidata ai sacerdoti della Compagnia di Maria (Monfortani).
La comunità religiosa e parrocchiale si riunì sul finire degli anni Venti del ‘900 attorno ad un villino in via Cori 4, di proprietà dell’Ambasciata francese, ceduto alla congregazione delle Monache Carmelitane Scalze e adibito a luogo di clausura. Contemporaneo è l’arrivo di un’altra congregazione religiosa, quella delle Suore di di san Paolo di Chartres, che si stabilì in un edificio adiacente. La crescita urbana non si conciliava con la necessità di isolamento della congregazione carmelitana, che lasciò l’edificio nel 1949 e registrando l’arrivo dei sacerdoti missionari Monfortani, che ebbero l’affidamento della parrocchia in formazione. Alla guida spirituale della parrocchia i Padri Monfortani si sono alternati con il Clero diocesano, l’Opera dei Padri Scalabriniani, riottenendo la cura della parrocchia dal 2003 ad oggi.
Il territorio è stato desunto da quello della parrocchia dei SS. Marcellino e Pietro ad duas lauros. Fa parte della XV Prefettura – Settore Est della diocesi di Roma.
Per approfondire: Scheda della Diocesi di Roma
La chiesa e il complesso parrocchiale

L’edificio è stato realizzato su progetto dell’architetto Carlo Stopponi. Il singolare campanile poggia sul tetto dell’attiguo convento. La chiesa in cemento armato è ad unica navata con due cappelle dedicate a San Giuseppe a sinistra e al Sacro Cuore a destra. Il presbiterio sopraelevato ha struttura a capanna. Le pareti laterali presentano ciascuna una fila di tre identici portali a capanna che immettono nelle cappelle laterali. Sulla parete di fondo, su un cielo solcato di nuvole si staglia il Crocifisso e la figura dell’Addolorata, in ceramica smaltata. La chiesa e l’annesso campetto sono serviti da set al film La messa è finita di Nanni Moretti.
Il culto della Beata Vergine Maria Mediatrice di tutte le grazie titolare della chiesa
Il titolo di Maria Mediatrice di tutte le grazie esprime uno degli aspetti più profondi della devozione mariana nella tradizione cattolica. Con questa espressione, Maria è riconosciuta come colei che intercede presso Dio per l’umanità, partecipando in modo speciale alla distribuzione delle grazie divine.
Le radici di questo culto risalgono ai primi secoli del cristianesimo, quando i Padri della Chiesa iniziarono a riflettere sul ruolo di Maria nella storia della salvezza. Tuttavia, è soprattutto nel Medioevo che questa idea si sviluppa e si diffonde, grazie alla teologia e alla predicazione.
Un contributo importante viene da figure come Bernardo di Chiaravalle, che sottolinea il ruolo di Maria come mediatrice tra Dio e gli uomini, e da Bonaventura da Bagnoregio, che approfondisce il legame tra Maria e la grazia divina. Secondo questa visione, tutte le grazie passano attraverso Maria, non come fonte, ma come strumento scelto da Dio.
Nel corso dei secoli, il titolo di “Mediatrice” si diffonde nella pietà popolare e nella liturgia, pur senza essere definito come dogma ufficiale della Chiesa. Rimane tuttavia una delle espressioni più amate della devozione mariana, perché sottolinea la vicinanza di Maria all’umanità e il suo ruolo materno.
Ancora oggi, il culto di Maria Mediatrice di tutte le grazie invita i fedeli a riscoprire la fiducia nell’intercessione di Maria e a vivere la fede come relazione, affidandosi a una figura materna che accompagna e sostiene il cammino spirituale.
Il titolo di Maria Mediatrice di tutte le grazie trova una particolare risonanza nella spiritualità dei Padri Monfortani, che, seguendo l’insegnamento di San Luigi Maria Grignion de Montfort, vedono in Maria il canale privilegiato attraverso cui Dio dona le sue grazie all’umanità.
Scheda (a cura di) Rita Randolfi, in collaborazione con Ecomuseo Casilino
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