Domeniche dell’Ecomuseo Casilino

Domeniche dell’Ecomuseo Casilino

“Le Domeniche dell’Ecomuseo Casilino” rappresentano l’attività di punta dell’ente nell’ambito della divulgazione scientifica e della fruizione pubblica del patrimonio. Si tratta di un programma permanente di visite guidate, percorsi narrati e laboratori itineranti che trasformano lo spazio urbano in un’esperienza museale viva e partecipata.

Storicità e Continuità Il progetto vanta una storicità decennale, essendo stato avviato nel 2010 come nucleo fondante dell’attività ecomuseale. Da allora, l’iniziativa è stata riproposta con continuità ininterrotta, evolvendosi da format sperimentale a appuntamento istituzionale consolidato, garantendo una programmazione costante che copre l’intero anno solare.

Impatto e Presenze L’efficacia del progetto è testimoniata dai dati sull’affluenza: negli ultimi 8 anni, l’iniziativa ha coinvolto circa 45.000 persone. Tale partecipazione di massa dimostra la capacità dell’Ecomuseo di intercettare un pubblico eterogeneo (residenti, turisti, studiosi, scuole), consolidando il ruolo dell’ente come principale attrattore culturale del quadrante est di Roma.

Ambiti di Ricerca e Divulgazione Ogni “Domenica” è il risultato di un rigoroso lavoro di ricerca scientifica e propone percorsi multidisciplinari che riflettono i pilastri tematici dell’istituzione:

  • Archeologia: Valorizzazione dei siti del Comprensorio Ad Duas Lauros e delle evidenze monumentali dell’area.
  • Arte Pubblica: Percorsi critici attraverso i musei di Street Art a cielo aperto del territorio.
  • Paesaggio e Urbanistica: Analisi dei “villaggi urbani”, delle aree rurali residue e delle trasformazioni della città contemporanea.
  • Storia Contemporanea: Itinerari della memoria dedicati alla Resistenza e alle lotte civili.
  • Religioni e Patrimonio Immateriale: Narrazione delle diverse comunità religiose presenti e salvaguardia delle tradizioni orali, in coerenza con gli standard UNESCO.

Punti di forza

  • Rilevanza Scientifica: Ogni percorso è curato da personale qualificato (archeologi, storici dell’arte, antropologi).
  • Fruibilità: L’iniziativa garantisce l’apertura e la conoscenza del patrimonio anche in aree solitamente escluse dai circuiti turistici tradizionali.
  • Stabilità finanziaria e operativa: Un progetto attivo da 14 anni dimostra una capacità gestionale strutturata e affidabile.