Valorizzazione, tutela, promozione partecipata e condivisa nel Municipio Roma 5

La proposta progettuale in sintesi

 

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Si esprime in questa sezione la volontà di salvaguardare e integrare nella vita cittadina il rilevante patrimonio culturale che, seppure in condizioni non sempre di visibilità, insiste sull’area del Comprensorio Casilino. Come recita la legislazione (Codice Urbani) i BBCC hanno una loro riconoscibilità e possibilità di tutela in virtù della specifiche prospettive disciplinari. Alle distinte comunità scientifiche, presenti nelle università e nelle Soprintendenze, è affidata l’opera di individuazione e catalogazione. Sempre il Codice dei BBCC prefigura un ruolo nuovo e di inedito protagonismo che gli enti locali possono svolgere in questo settore, anche attraverso pratiche di sussidiarietà. Si apre così una stagione di partecipazione e condivisione che costituisce una novità all’insegna della democrazia culturale.

La proposta di creare un Ecomuseo urbano nell’area del “Comprensorio Casilino – Ad duas Lauros” vuole ri-valorizzare le aree agricole, naturali e archeologiche contro il progressivo aumento dell’edificazione. Ciò richiede la necessità di ricercare alternative propositive al consumo di suolo anche attraverso il recupero delle tracce del patrimonio storico-architettonico e archeologico e la ricucitura delle connessioni esistenti tra città e campagna. Appare fondamentale realizzare un Ecomuseo urbano per riscoprire la campagna romana nel Comprensorio Casilino, nascosta e circondata da una città cresciuta a dismisura nel tempo.

La proposta di creazione di un Ecomuseo urbano valorizza le risorse del patrimonio presenti nell’area con una visione eco-produttiva, di ricucitura degli elementi di connessione ecologica e di conoscenza della storia e memoria dei luoghi. Il progetto dell’Ecomuseo urbano può far riscoprire le connessioni tra i sistemi del verde, dell’archeologia e dell’abitare delineando la visione di una “nuova città”, strutturata sulla rete degli spazi della naturalità. In tale prospettiva le iniziative si ispirano ai principi di sostenibilità ambientale: si nega qualsivoglia forma di consumo del territorio e pratica volta alla costruzione da zero, concentrando l’attenzione sul recupero dell’esistente ed in particolare dei casali storici e delle ville ottocentesche.

L’Ecomuseo è il primo passo del recupero dell’Agro romano accompagnato da uno processo di sviluppo sostenibile di agro-economie locali, come alternativa  all’avanzamento disordinato dell’urbanizzazione che colpisce il territorio agricolo.

L’ Ecomuseo si prefigge per migliorare la qualità della vita delle comunità locali attraverso azioni ad alto tasso di sostenibilità:

  • creare un’infrastruttura verde capace di migliorare i razionali ambientali dell’area
  • creare una rete produttiva agricola orientata all’uso consapevole delle risorse
  • realizzare un progetto di valorizzazione culturale dell’area creando di fatto un nuovo settore economico-produttivo

L’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros è un progetto di tutela, salvaguardia, promozione e sviluppo attraverso un progetto che non prevede consumo di suolo e si fonda sulla la ricerca scientifica, la cultura e il recupero dell’esistente.

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