Valorizzazione, tutela, promozione partecipata e condivisa nel Municipio Roma 5

Carta dei servizi dell’Ecomuseo Casilino

Finalità e organizzazione

art. 1 – Finalità della carta dei servizi

L’Associazione per l’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, in qualità di ente gestore e titolare del progetto denominato Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros (Atto Costitutivo 23 gennaio 2012 / Delibera di Consiglio del 29 aprile 2013), si dota della presente Carta dei Servizi Ecomuseali.

La Carta è redatta in accordo con i principi fondamentali della Convenzione di Faro, delle indicazioni del Forum Internazionale degli Ecomusei e dell’ICOM. Tra essi si sottolinea che l’Ecomuseo Casilino riconosce l’uguaglianza di tutti i cittadini e il rispetto del principio dell’imparzialità di trattamento, garantendo inoltre la partecipazione dei medesimi cittadini alle scelte dell’Ecomuseo Casilino, sviluppando un’offerta di servizi erogata in regime di efficacia ed efficienza.

La Carta, oltre al rispetto dei suddetti principi fondamentali, è redatta in osservanza dei criteri tecnico-scientifici e in base alle future disposizioni regionali in materia e alle loro successive integrazioni e modificazioni.

  • La carta dei servizi pertanto ottempera alle seguenti finalità ed esigenze:
  • dotare l’ecomuseo di prassi e strumenti orientati alla qualificazione continua del rapporto con i visitatori;
  • rendere evidente l’esistenza dei servizi, migliorandone le condizioni di accessibilità culturale e fisica;
  • garantire agli utenti il rispetto delle performances in ordine ai servizi ecomuseali dichiarati dalla carta, con le forme di consultazione al miglioramento e alla innovazione, nonché al reclamo per le prestazioni disattese.

art. 2 – Il concetto di ecomuseo

L’Ecomuseo è un museo fuori dal museo, per definizione diffuso, non limitato a eventuali edifici che ospitano centri di interpretazione e collezioni. Esso è allargato al territorio, all’organizzazione umana che vi risiede, al paesaggio, al patrimonio culturale, ai siti e all’insieme dei beni testimonianza di civiltà e dei valori espressi dalle comunità locali.

art. 3 – Composizione, denominazioni e percorsi

L’Ecomuseo Casilino si compone pertanto dei seguenti luoghi fisici, antenne del territorio e sul territorio e percorsi di fruizione del patrimonio culturale laddove esiste, si fruisce, si crea, si interpreta.

  1. Musei dell’arte urbana di Tor Pignattara, Pigneto e Quadraro Vecchio. Sono spazi espositivi diffusi, che ospitano decine di opere d’arte pittorica su muro realizzati nel corso degli anni da artisti di rilievo nazionale e internazionale;
  2. Micromuseo della pietre d’inciampo. Spazio museale diffuso e in costante evoluzione che attualmente è fruibile nel quartiere di Tor Pignattara in queste “stazioni” di visita: Via Acqua Bullicante 21 e Via Tor Pignattara 99.
  3. Complesso delle Catacombe dei SS.Marcellino e Pietro e Mausoleo di Sant’Elena. Complesso archeologico di rilievo nazionale attualmente gestito dalla congregazione dei Padri Cavanis e aperto al pubblico parzialmente (solo le Catacombe)
  4. Complesso del Torrione Prenestino. Complesso archeologico di rilievo locale gestito dalla Sovrintendenza Capitolina
  5. Complesso della Villa dei Gordiani. Complesso archeologico di rilievo nazionale gestito dalla Sovrintendenza Capitolina
  6. Basilica Sotterranea di Porta Maggiore. Complesso archeologico di rilievo nazionale gestito dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio
  7. Parco Archeologico di Centocelle. Complesso archeologico di rilievo nazionale gestito dalla Sovrintendenza Capitolina e in corso di finalizzazione nella componente espositiva
  8. I beni archeologici territoriali diffusi, costituiti dalla preesistenze archeologiche visibili e invisibili, presenti nel territorio ecomuseale e nello specifico nei quartieri Prenestino Labicano, Tuscolano, Centocelle e Gordiani.
  9. I beni paesaggistici territoriali diffusi, costituiti dai parchi, dalle aree verdi diffuse, dal tessuto dei casali storici, dal tessuto viario e dal complesso degli agglomerati abitativi (borghetti, comprensori, spazi della città consolidata) che rientrano nel territorio ecomuseale e nello specifico nei quartieri Prenestino Labicano, Tuscolano e Centocelle.
  10. I beni ambientali territoriali diffusi, costituiti dalle aree verdi con funzione di parco, seminativo, spazio libero e i relativi biotopi riscontrabili, le aree umide, le aree di forestazione urbana, i corridoi ecologici, il complesso della biodiversità urbana censita nel territorio ecomuseale e in particolare nei quartieri Prenestino Labicano e Centocelle.
  11. I beni storici territoriali diffusi, costituiti dai monumenti, dai luoghi d’interesse, dalle memorie orali, dalle narrazioni e dai fondi pubblici e privati presenti nel territorio ecomuseale e nello specifico nei quartieri Prenestino Labicano, Tuscolano e Centocelle.
  12. I beni immateriali territoriali diffusi, costituiti pratiche festive, religiose, ludiche, artigianali, enogastronomiche, ma anche da memorie, storie, narrazioni e visioni de mondo che sono prodotte, trasmesse e implementate dalle diverse comunità residenti nel territorio
  13. Percorsi fruitivi, ogni ambito di beni sopra descritto è oggetto di specifico percorso di fruizione costruito in collaborazione con i cittadini residenti, visitatori, esperti del settore e regolarmente rappresentato in apposite mappe di comunità.

art. 4 – Mission/Vision dell’ecomuseo

L’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio urbano di riferimento, con particolare attenzione alla salvaguardia di quello incluso nel cosiddetto Comprensorio Casilino Ex SDO, per il quale l’Associazione promuoverà̀ apposito piano di assetto urbanistico votato, appunto, alla valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e archeologico, declinato con una progettualità̀ che non prevede consumo di suolo

art. 5 – Titolarità e organizzazione

Titolarità

l’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros è realizzato e fondato da una comunità di cittadini che ha dato mandato (23 gennaio 2012) all’Associazione per l’Ecomuseo Casilino di crearlo, gestirlo e implementarlo, affidando a quest’ultima la titolarità dello stesso.

L’organizzazione

Gli organi dell’Ecomuseo Casilino sono i medesimi dell’Ente gestore

Coordinatore: Coordina le diverse attività dell’Ecomuseo Casilino e presiede il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo:Il Consiglio Direttivo è l’organo di indirizzo e controllo dell’Ecomuseo, incardinato nell’ente titolare e gestore (Associazione), assicura il raccordo tra l’attività̀ ecomuseale, la comunità̀ locale e le amministrazioni. È composto dal Presidente dell’Associazione, dal Vicepresidente e da un responsabile del Comitato Scientifico. Spetta al Consiglio Direttivo individuare il Coordinatore Scientifico; il Consiglio Direttivo ha durata quinquennale.

Il Comitato Scientifico: Il Comitato Scientifico è composto dal coordinatoree dai responsabili di ricerca per i seguenti temi d’interpretazione territoriale: antropologia, archeologia, arte, storia, urbanistica e paesaggio; il comitato scientifico ha durata quinquennale

art. 6 – Servizi offerti

L’Ecomuseo offre i seguenti servizi:

  • partecipazione alle attività̀ di ricerca e progettazione;
  • laboratori partecipativi di progettazione, mappatura di comunità, sviluppo locale;
  • esplorazione territoriale per scuole, gruppi turistici o anche singoli studiosi interessati all’ecomuseo e alle diverse dimensioni che lo rappresentano;
  • fornitura di informazioni sulle attività̀, manifestazioni ed eventi culturali organizzati sul territorio;
  • organizzazione di conferenze, convegni, seminari, mostre o altre iniziative comunque connesse
  • inventario e catalogazione delle diverse risorse culturale in formato digitale su piattaforma digitale a libero uso da parte di cittadini, studiosi e istituzioni;
  • attività̀ educative per studenti, ricercatori e adulti
  • supporto diretto alle attività culturali delle diverse comunità territoriali

art. 7 – Qualificazione dei rapporti con il pubblico

Principi

Il visitatore assume un ruolo fondamentale nella erogazione dei servizi e per il loro miglioramento; pertanto l’Ecomuseo Casilino e per esso l’Associazione per l’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, come indicata al precedente art. 5, propongono al visitatore stesso il coinvolgimento partecipe per la manifestazione del grado di soddisfacimento nonché implementazione dei servizi offerti.

Garanzie ed accoglienza

Al visitatore sono garantiti accoglienza, informazione, guida, supporto, formazione (ove richiesta).

Il personale di gestione dell’ecomuseo è tenuto a mantenere un atteggiamento di cordialità ed accoglienza nei confronti dell’utenza.

Strumenti di consultazione e rilevazione

Registro digitale

Ogni visitatore viene censito e iscritto al registro digitale della comunità di sostegno dell’Ecomuseo Casilino

Questionari

Sono predisposti dall’organizzazione museale dei questionari di valutazione dei servizi resi, rivolti ai diversi soggetti che fruiscono dei servizi

  1. insegnanti, professori e ricercatori
  2. studenti che hanno partecipato a percorsi educativi
  3. utenza adulta in generale

I questionari vengono rilasciati via mail e inviati ai singoli partecipanti o, nel caso degli studenti, ai coordinatori del corso.

Contatto diretto

Il visitatore può conferire direttamente con il personale dell’organizzazione per segnalare le proprie osservazioni; può altresì comunicare telefonicamente, per corrispondenza elettronica  ai seguenti indirizzi:

  1. via mail all’indirizzo ecomuseocasilino@gmail.com
  2. via telefono alla segreteria tecnica: 347.0777788
  3. via social tramite messaggio alla pagina: www.facebook.com/ecomuseocasilino

Reclami

Eventuali reclami possono essere inviati all’indirizzo ecomuseocasilino@gmail.com informato libero.

Riservatezza

Gli strumenti sopra citati sono del tutto improntati alla riservatezza dei dati personali e sensibili ai sensi della normativa in materia di privacy e, nell’utilizzo, sono del tutto facoltativi da parte del visitatore.

Utilizzo dati

I dati e le segnalazioni raccolte vengono impiegate per la programmazione, l’arricchimento tematico delle attività educative dei laboratori, delle dotazioni documentarie; per il miglioramento delle visite e delle iniziative di promozione; per l’avvicinamento di nuovi visitatori e creazione di gruppi di interesse; per la formazione e la qualificazione del personale;

Fonti

L’Ecomuseo Casilino è un progetto autogestito e autofinanziato che si fa carico degli oneri delle attività grazie a fondi reperiti con Bandi pubblici, libere donazioni di privati, fondazioni ed enti filantropici.

Divieti e comportamenti

Il visitatore è tenuto ad un corretto comportamento nel decoro ed igiene dei locali ospitanti, rispettare del territorio e dell’ambiente naturale durante le visite e le escursioni; la scorrettezza nel comportamento può comportare, ad insindacabile giudizio del personale addetto alla gestione, l’allontanamento del visitatore, fatto salvo comunque il diritto dell’Associazione al risarcimento dei danni eventualmente derivati da tale comportamento alle strutture museali ed all’ambiente naturale ai sensi dell’art. 2043 del Codice Civile.

art. 8 – Tariffe

Tutte le attività dell’Ecomuseo Casilino sono a titolo gratuito, salvo libera donazione da parte del partecipante.

Gli ingressi al Complesso delle Catacombe dei SS.Marcellino e Pietro e Mausoleo di Sant’Elena e alla Basilica Sotterranea di Porta Maggiore sono regolate dagli appositi tariffari degli enti gestori, così come gli ingressi in altri luoghi del territorio gestiti da istituzioni, enti, associazioni o società.

Schede di presentazione dei servizi

Esplorazioni urbane

Le esplorazioni urbane dell’Ecomuseo Casilino sono finalizzate alla promozione della conoscenza del patrimonio culturale locale, in particolare per quanto riguarda i residenti del luogo ma aperto anche ai cittadini della città, ai turisti, ai ricercatori e agli studiosi.

Le visite si tengono da Gennaio a Giugno e da Settembre a Dicembre una volta a settimana con apposito avviso esposto all’esterno del centro di interpretazione e comunicato tramite i canali di comunicazione dell’Associazione.

L’Associazione organizza anche visite su richiesta diretta per un minimo di 5 persone.

Gli eventi sono gratuiti, salvo la richiesta di contribuzione volontaria per coprire i costi di organizzazione.

Le esplorazioni si svolgono dalle ore 10.00 alle 15.00 per quelle da calendario e da orario da concordarsi per quelle a richiesta diretta.

Laboratori partecipativi

Si tratta di laboratori aperti (fino alla massima capienza dei locali del centro di interpretazione) in cui la cittadinanza è invitata a costruire insieme ai facilitatori dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino i percorsi di interpretazione e visita dello stesso.

I laboratorio si svolgono dalle ore 18.00 alle 20.00 secondo calendario definito di volta in volta

Laboratori di progettazione condivisa

Si tratta di laboratori aperti (fino alla massima capienza dei locali del centro di interpretazione) in cui la cittadinanza è invitata a costruire insieme ai facilitatori dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino i progetti di sviluppo locale in termini di servizi, pianificazione urbana, valorizzazione di monumenti, fondi, patrimoni diffusi.

I laboratorio si svolgono dalle ore 18.00 alle 20.00 secondo calendario definito di volta in volta

Sportello della memoria e delle comunità

Si tratta di un’attività di raccolta di memorie orali, narrazioni, testimonianze di pratiche festive e religiose che l’Associazione per l’Ecomuseo Casilino organizza presso i locali del centro di interpretazione e più di sovente in modo itinerante nei diversi territori che compogono l’Ecomuseo Casilino.

Lo sportello è aperto dalle ore 18.00 alle 20.00 su appuntamento

Attività con le scuole

Si tratta di percorsi di formazione che l’Associazione per l’Ecomuseo Casilino organizza insieme agli Istituti Comprensivi del territorio e finalizzati alla promozione della conoscenza del patrimonio culturale locale

Attività di ricerca scientifica

Sono attività svolte dall’Associazione per l’Ecomuseo Casilino in modo diretto con gli esperti del Comitato Scientifico, oppure con enti ed istituzioni con cui stabilisce convenzioni e protocolli d’intesa.

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