Il Parco archeologico di Centocelle è un’area verde di 120 ettari alla periferia est di Roma, nel territorio del V Municipio, a sud dell’omonimo quartiere.
È delimitato a ovest da via di Centocelle, a nord da via Casilina, a est da viale Togliatti, a sud da via Papiria e dal sedime militare del Comando della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare e del Comando operativo di vertice interforze del Ministero della Difesa. È compreso nella zona urbanistica 7G Centro Direzionale Centocelle e nel quartiere Q. XXIV Don Bosco.

Archeologia

Nel corso degli anni novanta, nell’ambito di un grande progetto di indagini archeologiche preliminari alla realizzazione del cosiddetto Sistema Direzionale Orientale, venne indagata anche l’area dell’attuale Parco di Centocelle. I rinvenimenti furono numerosissimi e di varia entità e cronologia, non solo le grandi aree con strutture ben definite ma una miriade di ritrovamenti , che hanno permesso di formulare ipotesi di ricostruzione delle varie fasi di occupazione e frequentazione di questo territorio, in un periodo che va dal VI secolo a.C. al VI secolo d.C., tenendo presente quindi non solo i singoli siti, ma il complesso dei ritrovamenti inseriti nel paesaggio circostante.
Due delle sette ville romane individuate all’epoca, sono comprese nell’attuale area destinata al parco urbano di Centocelle. Una terza è situata più a Sud e sarà compresa nel parco non appena anche quest’area sarà acquisita.
Esse rappresentano un esempio dei grandi complessi suburbani di cui i dintorni della città antica erano costellati; hanno una lunghissima storia, che parte dal VI sec. a.C ed arriva fino al VI sec. d.C e, sebbene fossero originariamente insediamenti di tipo “rustico”, sono stati trasformati, nel corso del tempo, in lussuosi luoghi di campagna, forniti di spazi e comodità che una dimora urbana non sempre poteva avere. Dall’esame dei ritrovamenti, dalla tipologia degli ambienti e dall’analisi dei materiali archeologici emerge chiaramente un assetto funzionale che ha unito, nel corso di più di un millennio di storia, vita domestica e produzione agricola.

Storia del 900

Il 15 aprile 1909 Wilbur Wright, pioniere del volo insieme a suo fratello, inaugurò una serie di voli dimostrativi presso un terreno incolto della campagna romana del velivolo a motore prototipo Flyer. Il terreno, esteso fra via Casilina, via della Botanica (l’odierna via Palmiro Togliatti), via di Centocelle e via Papiria e di proprietà dei conti Macchi di Cellere, era stato preso in affitto dal Club aviatori e dalla Brigata specialisti, di fatto il primo nucleo della futura Regia Scuola di Aeronautica italiana. Nasceva così il primo aeroporto d’Italia, intitolato all’aviatore Francesco Baracca. Nel 1923, con la costituzione della Regia Aeronautica come arma autonoma, la bandiera di guerra dell’Arma venne conservata presso l’aeroporto di Centocelle fino al 1931, quando venne inaugurato il Palazzo dell’Aeronautica nel quartiere Castro Pretorio. Nel 1926 l’aeroporto fu aperto ad uso civile. Durante la seconda guerra mondiale divenne bersaglio di numerosi bombardamenti. Dopo un lungo periodo di degrado, caratterizzato anche dalla presenza del più grande insediamento abusivo nomade della capitale, noto con il toponimo Casilino 700, l’aeroporto di Centocelle è oggi ad uso militare, sede del Comando della Squadra Aerea che soprintende alla operatività di tutti i reparti dell’Aeronautica Militare Italiana.

[Fonte: Archeologia nel Parco di Centocelle]

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Parco pubblico sempre aperto negli orari previsti dal Comune di Roma. Le aree archeologiche sono recintate.