Durante i lavori relativi alla costruzione della futura strada di accesso al parco delle Energie-Ex Snia Viscosa, è stato rinvenuta una piccola struttura ipogea di forma quadrangolare e una struttura funeraria probabilmente d’epoca successiva.

Schema degli ambienti con Affiancamento dell’ipogeo (secondo livello) e della struttura soprastante

Schema degli ambienti con affiancamento dell’ipogeo (secondo livello) e della struttura soprastante

L’ipogeo è costituito da un corridoio e quattro bracci nei quali sono ricavati loculi per le deposizioni. Tutti i loculi mostrano tracce di lavorazione sia nel fondo che nelle pareti. Tutte le nicchie si presentano violate all’interno, probabilmente già in epoca antica, pertanto risultano essere riempite solo da sporadici frammenti di ossa e di intonaco bianco. Questa nostra struttura si inquadra nella tipologia di ipogeo chiuso, che si caratterizza per un numero predeterminato di loculi, probabilmente destinati agli appartenenti di un ristretto gruppo, senza possibilità di ampliamento. La tipologia di ipogeo (chiuso) lascia supporre l’origine pagana del sito.

A una quota superiore rispetto all’ipogeo è stata rinvenuta un’altra struttura, contenente un numero elevato di ossa appartenenti a più individui, oltre che numerosi frammenti ceramici, laterizi, intonaco e metallo.

Le due strutture, sebbene collegate da un foro di spoliazione, non sembrano funzionalmente connesse. Per tale motivo vengono considerati due nuclei distinti, uno ipogeo, con un ingresso probabilmente dall’alto non più ricollocabile, forse con una scala mobile, e uno fuori terra, per deposizioni subdivo.

I primi ipogei cristiani di fine II o inizi del III secolo d.C. presentano una notevole varietà in pianta e per le tecniche di scavo, ma questo piccolo ipogeo non presenta alcune fra le caratteristiche peculiari delle catacombe: per quanto riguarda l’estensione planimetrica non nasce dall’incrocio di due gallerie principali e non sviluppa una maglia a ‘pettine’ o a ‘graticola’, non ha attestazioni epigrafiche o decorative che ne consentano l’inquadramento nelle strutture sepolcrali cristiane. Il limite di estensione potrebbe essere riportato alla necessità di rispettare un determinato spazio concesso.

Dati tecnici

  • Quota: da 38,48 s.l.m a 39,73 s.l.m
  • Vincoli:
    • 1968 : LA PINETA STORICA (Decreto Ministeriale del 23.03.1968 ex L. 1497/1939),
    • 1995 : IL VINCOLO ARCHEOLOGICO “AD DUAS LAUROS” (Decreto del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10.02.1996)
  • Cronologia: II-IV secolo d.c.
  • Categoria (ICCD): Bene immobile
  • Fruibilità: Inaccessibili
  • Visibilità: Invisibile
  • Tipo risorsa: Ipogeo/Catacomba

Fonti

  • Anna Buccellato, Anne De Loof, Carlo Torri, Lisa Traversi, Stefano Musco, Maria Cioccolini, Federica Zabotti and Marzia Di Mento
    VIA PRENESTINA / VIA CASILINA / VIA LATINA. L’attività della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
    (Municpio V ex VI)
    Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, Vol. 114 (2013), pp. 294-333

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