Qui sono raccolte le risorse che costituiscono il paesaggio della storia e della memoria della seconda guerra mondiale e della lotta di Liberazione dal nazifascismo nei quartieri che fecero parte dell'VIII Zona di Resistenza. Oggi quel paesaggio emerge da alcuni elementi ancora ben visibili lungo le strade e sugli edifici, mentre in altri casi la memoria va cercata nell'invisibile, nel ricordo dei testimoni e nelle ricerche degli storici del territorio.

L'VIII Zona e la lotta di liberazione dal nazifascismo 

Tra l'8 settembre 1943 e il 4 giugno 1944 trova il suo baricentro nei quartieri a sud est di Roma, complice la posizione strategica di queste zone rispetto al fronte di guerra posizionato sulla Linea Gustav di Cassino nell'area del basso Lazio. In poche settimane, la via Casilina e la ferrovia Roma-Napoli diventano arterie principali di transito e collegamento per i due eserciti, quello nazifascista – che le sfrutta per rifornire il fronte di uomini e mezzi – e quello Alleato – che intensifica l’attacco aereo su quest’area per aprirsi una strada verso Roma. Particolarmente violento è il bombardamento del 13 agosto 1943, che colpisce la linea ferroviaria (colpendo quindi l'abitato del Borgetto degli Angeli, oggi Villa Certosa) e la via Casilina (distruggendo la ferrovia delle Vicinali e provocando nuove numerose vittime). Tutti i quartieri subiscono numerosi mitragliamenti e spezzonamenti lungo tutti i 9 mesi di occupazione nazifascista della città, che provocano centinaia di vittime. Per il Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) Tor Pignattara diviene il luogo di comando dell'VIII Zona - che comprende Pigneto, Quadraro, Centocelle, Borgata Gordiani e Quarticciolo - le cui operazioni, militari e politiche, sono affidate a Luigi ForcellaDante Sommaruga e Nino Franchellucci. A sua volta l'VIII Zona è divisa in 3 Squadre: Tor Pignattara (che conta il maggior numero di membri), Centocelle e Quadraro, a loro volta divisi in Gruppi di Azione Patriottica (Gap). I compiti principali si articolano in azioni di sabotaggio dei rifornimenti e delle armi dell'esercito nazifascista - assaltando camion e treni in transito – protezione dei soldati Alleati sbandati, contrasto alle retate di polizia e collegamento tramite ponte radio con l'esercito Alleato. Accanto al PCI operano gruppi di uomini che si riconoscono nel partito d'azione - come il gruppo di Giustizia e Libertà organizzato da Paolo Renzi e dai fratelli Italo e Spartaco Pula a Centocelle, e nel partito socialista e che ha come uomo di riferimento un medico di Tor Pignattara: Nicolò Licata. Attorno a Licata si costituisce una rete di medici e di militari – che si riunisce nel retrobottega del barbiere Ettore Donati - che fornisce aiuto sanitario e morale alla popolazione civile, soccorso ai partigiani feriti negli scontri con la polizia italiana e tedesca (utilizzando la struttura sanitaria del Sanatorio Ramazzini di Porta Furba, collegato all'ospedale Forlanini) e infine procura lasciapassare per soldati Alleati e disertori dell'esercito fascista. Parallelamente all'attività delle due formazioni politiche dirette dal Cln, operano alcuni gruppi che si riconoscono nella formazione comunista trotzkista di Bandiera Rossa, movimento nel quale militano alcune decine di partigiani, divisi in bande, fra Villa CertosaMarranellaQuadraroCentocelle, di  Ottavio CapozioEgidio “Tigrino” SabatiniGuerrino Sbardella e Antonio Roazzi. Fra tutte, va certamente ricordata la Banda Vincenzo Pepe, la cui base organizzativa si trova nella trattoria della famiglia Pepe in via di Tor Pignattara e che raccoglie l'adesione soprattutto della zona del Borghetto degli Angeli. A sostegno dell'attività di queste formazioni non va dimenticato il ruolo degli abitanti di tutti i quartieri che, anche se non inseriti nelle formazioni politiche, hanno svolto una funzione insostituibile di assistenza e di aiuto. Fra tutti certamente la figura del commissario di polizia di Tor Pignattara-Quadraro Salvatore Maranto, che consentì una copertura quasi totale della popolazione e delle formazioni partigiane almeno fino al suo trasferimento nell'ottobre del 1943.

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Rifugio antiaereo dentro la scuola Luigi Michelazzi (oggi Pisacane)

Rifugio antiaereo costruito in Via Francesco Baracca 14 nel 1940

La targa ricorda due militanti di Bandiera Rossa Guerrino Sbardella e Pietro Principato

Il rifugio antiaereo costruito presso la scuola Alfredo Oriani nel 1940

La Chiesa di San Felice da Cantalice è un luogo di culto cattolico del quartiere di Centocelle. Eretta nel 1935 è sempre stata importante nella vita del quartiere.