La street art al Quadraro Vecchio deve la quasi totalità delle opere al progetto M.U.Ro., Museo di Urba Art di Roma che ha costituto il più vecchio museo a cielo aperto di Street Art del territorio ecomuseale. Altre opere si sono inserite nel corso del tempo nel tessuto del quartiere, indipendentemente dal progetto curato dall'artista David "Diavù" Vecchiato, ma di sicuro se non ci fosse stato M.U.Ro, non ci sarebbe stata l'attuale straordinaria galleria che impreziosisce questo storico quartiere romano.

Il progetto M.U.Ro., Museo di Urba Art di Roma

È il primo progetto di arte urbana che nasce (nel 2010) con l’intento di creare un vero e proprio museo a cielo aperto nella città eterna. Una costante progettazione e un’organizzazione a livello museale, sono le particolarità che differenziano MURo dai molti festival ed eventi di street art che si tengono a Roma così come in tutta Europa.

Il progetto M.U.Ro. – che vede opere diffuse anche in altri quartieri dell'Ecomuseo Casilino e di Roma – è stato ideato per far relazionare gli artisti con la conformazione e la storia dei luoghi di convivenza sociale dove realizzano le proprie opere. In tutto sono oltre venticinque le opere urbane realizzate fino ad oggi da grandi artisti internazionali, presenti nei quartieri situati nella periferia sud-est di Roma, in particolar modo al Quadraro e a Torpignattara.

Il cuore pulsante di MURo è il Quadraro Vecchio. Questo storico quartiere, che vanta l’appellativo di “borgata ribelle”, è stato teatro, durante la Seconda Guerra Mondiale, di scontri tra partigiani e truppe naziste. La lotta per la libertà, il rastrellamento, il secondo più grande di Roma, e i fatti della Resistenza hanno fatto sì che il quartiere fosse insignito della Medaglia d’oro al merito civile.

La storia e la memoria di questo luogo (ri)vivono in molti dei murales realizzati. Gli artisti invitati da MURo si lasciano ispirare dai racconti degli abitanti e dalla storia del posto in modo tale da realizzare delle opere con un forte impatto simbolico e pienamente condivise da chi, quelle stesse strade, le conosce e le percorre tutti i giorni.

Nel 2014 MURo si costituisce come associazione no profit con il compito di promuovere e divulgare l’arte urbana e la street art. L'associazione organizza visite guidate a piedi (disponibili in italiano e inglese) per accogliere fondi utili per creare nuovi murales, tutelare quelli preesistenti e realizzare eventi connessi con il mondo dell’urban art.

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Mural dell’artista Alessandro Sardella, visibile in via dei Corneli 12

Opera dell’artista berlinese Jim Avignon visibile in via dei Pisoni 36

Opera di Gary Baseman che ricorda il rastrellamento del Quadraro e visibile a Largo dei Quintili

I guardiani del tunnel. Opera di Gio Pistone visibile in via dei Lentuli 66. Un’opera che è un racconto di guerra, lotta partigiana e amore.

Opera di Mr. Thoms visibile in via Decio Mure 39

Mural di Alice Pasquini visibile su un muro in via Anton Ludovico Antinori a Tor Pignattara