I quartieri dell'Ecomuseo Casilino sono, almeno a partire dal periodo neorealista, una costante scenografica della storia del cinema italiano. In queste strade sono stati girati capolavori indimenticabili come Roma Città Aperta, Accattone, Un Borghese Piccolo Piccolo, Il Ferroviere.

Ma il territorio non è stato solo un semplice "sfondo" delle riprese, ma anche e soprattutto il grande ispiratore di storie. Basti pensare che molti sceneggiatori dell'epoca (anche il grande Monicelli quando lavorava con Steno) veniva proprio nei quartieri dell'allora migrazione italiana (Tor Pignattara, Centocelle, Prenestino) per raccogliere storie di vita, storie che poi confluiranno nei grandi classici della Commedia all'italiana e su cui vennero forgiati personaggi indimenticabili (dall'Accattone ai tanti caratteristi che abbiamo amato nei film di Monicelli, Risi, Comencini etc.) Questa mappa di comunità è stata costruita nel corso del progetto CineMappe, realizzato con gli alunni e le alunne dell'Istituto Comprensivo via Laparelli.

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La vivace vita sociale che caratterizzava il quartiere di Tor Pignattara nel secondo dopoguerra è dimostrata dalla fitta presenza di cinema

Il Cinema Impero è un luogo simbolo del quartiere. Dopo anni di chiusura e abbandono in questi ultimi anni sta rinascendo grazie all’apporto attivo delle comunità locale.

La Chiesa di San Felice da Cantalice è un luogo di culto cattolico del quartiere di Centocelle. Eretta nel 1935 è sempre stata importante nella vita del quartiere.

Storia del cinema Platino. Da sala di terza visione a jeansearia e, oggi, supermercato. Immagine delle trasformazioni sociali ed economiche di Centocelle

Orazio Giuffreda, emigrato dalla Sicilia, barista e titolare del Bar Orazio (dal 1956), faceva la colazione a Claudio Baglioni che abitava di fronte e serviva gli aperitivi a Pasolini. È stato un pioniere, negli anni’50 Centocelle cominciava a…