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Durga Puja a Tor Pignattara. Un potenziale elemento di patrimonializzazione

Il patrimonio immateriale va sempre più declinandosi quale elemento di valorizzazione delle comunità territoriali. Le feste religiose ne costituiscono una parte rilevante. Nel passato, “feste popolari” hanno guadagnato l’interesse di etnografi, storici delle religioni, antropologi, studiosi del folklore. In tempi più recenti, non senza ambiguità, dei comitati organizzatori di feste patronali, delle pro loco, delle istituzioni, delle imprese turistiche.

Nella contemporaneità religiosamente super-diversa dei centri urbani, le feste religiose “altre” – afferenti ai mondi confessionali minoritari, spesso provenienti dall’ambito delle migrazioni – si propongono quali potenziali strumenti di incontro, fondato sulla condivisione, sullo scambio e sulla reciproca curiosità che possono aprire a modi alternativi e parimenti “degni” di idee di città, usi di spazi e simboli.

A Tor Pignattara due templi hindu, Om Hindu Mandir (via Amedeo Cencelli 23A) e Puja Udjapon Parisad (via Guido Cora 21), frequentati in prevalenza da cittadini bangladesi e in misura minore da indiani e italiani, propongono ogni anno i festeggiamenti per le celebrazioni della festa del Durga Puja (solitamente in ottobre).

Il progetto di ricerca vuole indagare per mezzo di una analisi etnografica (interviste a credenti, leaders, comuni cittadini), documentazione fotografica e ricognizione bibliografica l’edizione del 2020 della festa del Durga Puja. Tenendo conto dell’evoluzione della pandemia e dei DPCM di 13 e 18 ottobre, tali questioni si intrecciano alla problematicità della realizzazione stessa della festa, e all’eventualità che venga modificata, se non minata, nella sua struttura.

A tale scopo, un campo che si vuole esplorare è quello relativo alla presenza online dei gruppi religiosi hindu coinvolti, in particolare nella festa del Durga Puja, e più in generale se e in quali forme la festa è presente sui gruppi social della cittadinanza di Tor Pignattara.

Le research questions che si intende sviluppare sono le seguenti:

  1. Breve ricerca bibliografica per inquadramento teorico e descrizione del Durga Puja;
  2. Come (e se) si svolge la festa a Tor Pignattara e in quali luoghi;
  3. Quali dinamiche intra e inter comunitarie è possibile evidenziare;
  4. Chi sono i partecipanti (ruoli, nazionalità, numeri approssimativi);
  5. Ruolo/mancato ruolo delle istituzioni;
  6. Coinvolgimento della cittadinanza del quartiere;
  7. Indagine sulle modalità: offline/online;
  8. Analisi dei social network e della presenza online dei due gruppi hindu, specialmente in relazione al Durga Puja.

Il progetto di ricerca è inquadrato tra le attività dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros in partenariato con Marie Curie Individual Fellowship RELCAPETOWN – Religious Super-Diversity in Cape Town. Dynamics of Leadership and Territorialization Through Religious Spaces in the Migration Process (Sapienza Università di Roma).

Il coordinatore scientifico del progetto è individuato nella persona di Carmelo Russo. Il coordinatore è tenuto alla sorveglianza scientifica, al sostegno teorico, al coordinamento del gruppo di ricerca impegnato sul campo.

Il gruppo di ricerca è composto dalle seguenti ricercatrici, che condividono tutti i compiti suindicati:

  • Randa Khalil;
  • Ludovica Tozzi;
  • Valeria Giampietri.

Nel gruppo di ricerca è individuata Randa Khalil quale referente e responsabile. Il suo compito sarà quello di raccordo tra il gruppo e il coordinatore e relazionare settimanalmente circa l’avanzamento dei lavori.

L’attività di ricerca avrà inizio in data 22 ottobre 2020. La conclusione delle attività, comprese l’elaborazione dei dati e la produzione di brevi report, è prevista per 21 dicembre 2020.

Foto di copertina concessa da Natalino Russo
In caso di riproduzione si raccomanda di citare l’autore

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