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Domeniche dell’Ecomuseo Casilino – Percorso “Pietre d’inciampo”

Il 9 gennaio scorso Tor Pignattara ha accolto, per la seconda volta, l’artista tedesco Gunter Denmig, autore dell’installazione artistica Stolpersteine – Pietre d’inciampo, per conservare la memoria dei deportati e delle vittime del nazifascismo in Europa. A Tor Pignattara si sono così aggiunte 3 pietre di fronte alle abitazioni di Paolo Angelini, Carlo Camisotti – uccisi alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944 – e di Giordano Sangalli – assassinato dalle SS e dalla polizia fascista in provincia di Rieti il 7 aprile 1944. Le 3 pietre si uniscono alle 6 installate lo scorso anno per il comandante dei gap di zona Valerio Fiorentini e per I gappisti Renato Cantalamessa, Egidio Checchi, Orazio Corsi, Mario Passarella, Alessandrio Portieri.

In occasione di questo evento così importante per ricostruire una storia comune del nostro quartiere, l’Ecomuseo Casilino ad duas lauros propone – in occasione degli eventi legati alla Giornata della Memoria – un percorso storico guidato da Stefania Ficacci – il 28 Gennaio.

Il percorso di 2 chilometri toccherà i luoghi nei quali si sono svolti i molti eventi accaduti nei nove mesi di occupazione nazifascista, raccontando vicende e storie di vita che si sono intrecciate nelle strade e nelle case di Tor Pignattara.
In questo modo l’Ecomuseo Casilino vuole valorizzare le risorse storiche presenti sul territorio, consegnando alla comunità la storia che è alla base del progetto per la posa delle Pietre d’inciampo.

PERCORSO

PIAZZA DELLA MARRANELLA (ALBERO D’ULIVO)
TARGA AI MARTIRI DELLA LIBERTA’
Nei nove mesi dell’occupaziona nazifascista, la piazza divenne palcoscenico di vicende fondamentali per le sorti della lotta di Liberazione. Qui tra il 9 e il 10 settembre 1943 si tentò di respingere l’avanzata dei tedeschi e, nel mesi successivi, la piazza diventò un luogo reale come simbolico di scontro fra Resistenza e nazifascisti.

VIA CASILINA 410
EX COMMISSARIATO DI POLIZIA
Due sono i personaggi che riecheggiano in questi locali, oggi divenuti abitazioni private. Il commissario Salvatore Maranto, antifascista e resistente, che nei primi mesi dell’occupazione prestò aiuto alla popolazione e collaborazione al movimento di Resistenza, e il suo successore, Armando Stampacchia, fedelissimo del regime fascista e filonazista, responsabile di retate e arresti.

VIA CASILINA 505
DEPOSITO ARMI FABBRICA MOBILI FORCELLA
I fratelli Luigi e Pilade (Adriano) Forcella gestivano due falegnamerie in via dell’Acqua Bullicante e in un cortile di Via Casilina, dietro il cinema Due Allori. Quando Luigi Forcella venne nominato comandante militare dell’ VIII zona del partito comunista, le due falegnamerie entrarono nel mirino delle SS tedesche, fino all’epilogo del 14 marzo 1944

VIA CAPUA 54
ABITAZIONE DI PAOLO ANGELINI – Pietra d’inciampo
Originario di Castelnuovo di Garfagnana, Paolo si era trasferito a Roma nel 1934 con la famiglia e lavorava, come autista. Aderì al Partito Comunista Italiano e fece parte del gap di Valerio Fiorentini, con il quale fu arrestato insieme a Carlo Camisotti il 14 marzo 1944.

VIA ANGELO BERARDI 10
ABITAZIOEN DI CARLO CAMISOTTI – Pietra d’inciampo
Originario di Cerbola (Ro), dove era nato l’11 maggio 1902. Trasferitosi a Roma, lavorava come asfaltista. Aderì al Partito Comunista Italiano e fece parte del gap di Valerio Fiorentini, con il quale fu arrestato insieme a Carlo Camisotti il 14 marzo 1944.

VIA TOR PIGNATTARA 99
ABITAZIONE DI VALERIO FIORENTINI – Pietra d’inciampo
15 Uomini, divisi in 5 squadre composte da 3 unità. A capo delle squadre c’era un giovane di 25 anni, Valerio Fiorentini, abitante in via di Tor Pignattara 99. La mattina del 14 marzo 1944 venne arrestato su un tram, nei pressi di piazza Fiume, con altri due gappisti. Dopo un lungo interrogatorio e la detenzione, il suo nome si unì a quello degli altri uomini condotti alle Fosse Ardeatine.

VIA ACQUA BULLICANTE 21 – Pietre d’inciampo
FABBRICA MOBILI FORCELLA – Pietre d’inciampo
Il 14 marzo 1944 le SS irruppero nella fabbrica di via dell’Acqua Bullicante, con la consapevolezza di essere entrati in uno dei luoghi chiave del movimento comunista a Tor Pignattara. Furono arrestati 6 operai, 5 di loro, dopo le torture di via Tasso, furono trucidati alle Fosse Ardeatine.

VIA ACQUA BULLICANTE 137
ABITAZIONE GIORDANO SANGALLI – Pietra d’inciampo
Giordano Sangalli era nato a Roma nel 1927. Renitente alla leva, nel marzodel 1944, dopo l’arresto dei gappisti di Tor Pignattara, si era trasferito sul Monte Tancia, insieme ad altri suoi coetanei, unendosi alla Brigata Ercole-Stalin. Il 7 aprile 1944 cadde in località Arcucciola (Albaneto) durante una retata delle SS e della polizia fascista.

INFORMAZIONI 

Data e ora: 28 Gennaio 2018, ore 10.15
Partenza: Piazza della Marranella
Contributo: 10€
Guida: Stefania Ficacci
Difficoltà: Facile

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